Il sindaco Eligio Giardina interviene sulla questione del ticket a pagamento per l'Isola Bella
Il sindaco Eligio Giardina interviene sulla questione del ticket a pagamento per l'Isola Bella

Una settimana decisiva – Sulla questione sempre più spinosa del ticket d’ingresso previsto dalla Regione per Isola Bella il sindaco Eligio Giardina ha le idee chiare: «In settimana parlerò con l’assessore al Territorio per il caso Isola Bella. La legge sulle Riserve va modificata, e comunque Taormina è un caso a parte». L’appuntamento con il rappresentante del governo regionale è imminente e sarà fissato nelle prossime ore un incontro in Comune con i vertici del Cutgana, che era già previsto per venerdì scorso ed è poi saltato in extremis. L’incontro servirà per iniziare a fare chiarezza su una vicenda che non è stata per nulla gradita ai taorminesi e che rischia di infliggere un altro duro colpo all’economia di una città dove sono ormai decisamente di più i ticket e i pagamenti vari richiesti rispetto ai servizi effettivi che vengono poi dati all’utenza.

Il ticket è legge – «Bisogna guardare in faccia la realtà – ha detto Giardina – il ticket a Isola Bella è legge e come tale ciò dovrebbe essere osservato. Non è immaginabile, tuttavia, che per andare al mare si debba pagare un biglietto. Faremo subito un’istanza per rimodulare la legge e ci attiveremo con la massima determinazione istituzionale. Avrò un colloquio con l’assessore al Territorio per cercare di chiarire la questione. Il tutto è stato deciso in maniera affrettata e superficiale: non tutte le riserve sono uguali, Taormina è da sempre qualcosa di diverso e particolare. A Isola Bella non ci può essere un ticket per accedere alla spiaggia».

Isolabella è un caso a parte – I prossimi giorni, e probabilmente già la settimana che sta iniziando, saranno un primo snodo cruciale per iniziare a capire se davvero entrerà in vigore il ticket a Isola Bella. Ben venga la tutela dei parchi e delle Riserve naturali ma il problema è che Taormina è un caso a parte, e Isola Bella per le sue caratteristiche e la sua conformazione ambientale è da ritenere differente rispetto ad altre oasi della Sicilia. Gli operatori economici sono sempre più sul piede di guerra e d’altronde come si può pensare di dover pagare l’accesso a Isola Bella per una semplice passeggiata, per un bagno in mare o per andare nei lidi e i ristoranti della zona. E quali “servizi aggiuntivi” potrebbero essere dati all’utenza con l’attivazione del ticket? In questo momento ci si sforza di ipotizzarli questi “servizi aggiuntivi” ma si fa una gran fatica anche solo ad immaginarli.

L’incubo del cancello – Sul web iniziano a circolare le prime immagini, anzi i primi fotomontaggi, di Isola Bella impedita all’ingresso libero della gente attraverso un cancello e questi primi scatti rendono l’idea di quel che potrebbe accadere e che gli operatori economici sperano decisamente non avvenga. La zona a mare che già vive, dal punto di vista economico, soltanto per pochi mesi all’anno rischia di andare incontro ad un altro pessimo avvenimento, in un periodo nel quale c’è già stato il duro colpo della chiusura della funivia in atto dallo scorso 9 settembre. L’interrogativo è tanto semplice quanto spietato: quanta gente sarebbe disposta ad andare a Isola Bella anche solo per una passeggiata e pagare 4 euro? I politici palermitani riflettano e si diano una risposta, perché a volte per comportarsi da furbacchioni in casa altrui si rischia di fare un autogol.

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