Welcome to The Atomium di Andrea Minoia
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Nei prossimi mesi la Regione Siciliana potrebbe dover fronteggiare il problema del mancato riconoscimento di diverse decine, forse centinaia, di milioni di euro di fondi comunitari. Il 31 dicembre 2015 sono scaduti i termini per far fronte al pagamento dei progetti finanziati con i fondi stanziati dall’Unione Europea nel quadriennio 2007/2013, in particolare quelli relativi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Per quanto riguarda questi fondi, la Regione è chiamata a svolgere una attività di rendicontazione di spesa che, forse, potrebbe non essere ritenuta pienamente satisfattiva dalle istituzioni comunitarie. Secondo l’autorità di gestione, potrebbe profilarsi all’orizzonte il rischio di non veder riconosciuti diversi milioni di euro. In ogni caso, questi dati sono provvisori, al momento, di conseguenza non è possibile affermare con certezza che la situazione ipotizzata da più fonti sia effettivamente destinata ad avverarsi (o persino ad aggravarsi, tenendo conto del fatto che alcuni progetti finanziati dall’Unione fanno capo a “progetti retrospettivi”, vale a dire progetti già avviati e finanziati da altri enti, ma rifinanziati da fondi comunitari, pratica, questa, che potrebbe non essere ritenuta “ortodossa”).

In effetti, la situazione descritta dal dott. Vincenzo Falgares (dirigente generale del Dipartimento per la programmazione dell’ARS) non appare delle migliori. Nella seduta del 24 luglio 2015 del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FESR, infatti, il rappresentante della Regione ha evidenziato che «l’incremento della spesa certificata è imputabile alla buona performance dell’Asse I, dell’Asse II e dell’Asse VI, mentre continua a rimanere in sofferenza l’Asse III e, in parte, gli Assi IV e V. La buona performance del 2014 è stata possibile anche per la presentazione della scheda del nuovo Grande Progetto “Secondo tratto dell’itinerario Agrigento-Caltanissetta”, la cui approvazione dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Il Piano di Azione prevedeva che entro il mese di luglio fossero presenti sul sistema informativo pagamenti validati per 3.019.800.893 euro ma l’obiettivo non è stato raggiunto in quanto il GP “Secondo tratto dell’itinerario Agrigento-Caltanissetta” non essendo ancora approvato, non è inserito nel Sistema di monitoraggio». Sul punto, però, va anche rimarcato l’intervento dell’Autorità regionale di Gestione del FESR: «pur riconoscendo lo stato di sofferenza del Programma Operativo, ritiene che ci siano buone possibilità di raggiungere l’intero assorbimento delle risorse del Programma. Mette in evidenza lo sforzo fatto da tutti i Centri di Responsabilità e le Unità di Monitoraggio che ha permesso, con il supporto della Task Force e con l’AT, di riuscire a monitorare ogni singolo progetto ammesso a finanziamento. Ma sostiene che il traguardo si potrà raggiungere solo se la Regione riuscirà a fare squadra agendo in sintonia e sfruttando tutte le risorse interne disponibili ma anche utilizzando al meglio il supporto di quelle esterne».

Dunque, è certo e documentato il fatto che il Programma Operativo FESR siciliano non versi in un momento di perfetta esecuzione, tuttavia, non è detto che lo spettro della voragine euro-finanziaria si manifesti veramente.

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