Consorzio Rete Fognante Presidente Andrea Raneri

Una falla di circa 2 milioni e mezzo di euro si è venuta a creare nelle casse del Consorzio Rete Fognate – I mancati trasferimenti da parte dei Comuni consorziati (Letojanni, Giardini Naxos, Taormina e Castelmola) rischiano di compromettere l’erogazione del servizio di depurazione. Il Presidente dell’ente consortile, Andrea Raneri, corre ai ripari e chiede un intervento della Regione. «Ho pensato- afferma Raneri- di lanciare un appello al Governatore Crocetta, affinché conceda un contributo straordinario. In tal senso c’è un precedente, proprio a Taormina, quando era sindaco Garipoli venne stanziato un miliardo di vecchie lire per la gestione e la ristrutturazione di questo consorzio».

Una situazione economica che viene da lontano – «Abbiamo accumulato ritardi su ritardi. Comprendo bene il momento di grande difficoltà da parte degli Enti locali nell’incassare e di conseguenza a trasferire i soldi per il servizio delle acque depurate». Già nel 2013 è stato votato un bilancio dal quale risultano residui per 2 milioni e 350 mila euro. Nel 2014 e 2015 queste somme non sono state corrisposte dai comuni. Questo ha comportato che l’ente consortile si indebitasse ulteriormente. Risultato: un contenzioso con la ditta che conduceva gli impianti negli ultimi anni, bollette di fornitura elettrica arretrate, che ammontano a circa 700.000 euro annui, e il mancato pagamento delle ditte che hanno effettuato i lavori. «Per avere un quadro certo della situazione economica mi sono già attivato – continua Raneri – ho chiesto al nostro ragioniere di incontrarsi con gli uffici finanziari dei Comuni consorziati».

“Sono molto preoccupato” – Con l’avvio della stagione turistica e il conseguente incremento delle presenze si rischia di mettere a dura prova il sistema. Tanti i lavori urgenti da fare. «Bisogna intervenire – spiega Raneri – sulla zona di Letojanni e anche su alcune vasche di Giardini che sono state messe momentaneamente a basso regime perché i diffusori, una parte essenziale nel trattamento biologico dei fanghi, che non funzionano bene. Bisogna, inoltre, saldare due grosse tranche alla ditta che ha effettuato i lavori lo scorso luglio». Una situazione economica grave. Intanto, sul piano politico, si procederà alla riformulazione dello Statuto in base alle nuove normative nazionali.

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