Acqua torbida a Trappitello

Di nuovo disagi per i residenti – Si riaffaccia l’emergenza riguardante l’acqua a Trappitello e il comitato “Insieme per i Nostri Diritti” torna a reclamare chiarezza. Nella mattinata di giovedi si è verificata un’improvvisa comunicazione dell’Azienda Servizi Municipalizzati. «Asm Taormina – si legge nella breve nota – informa la spettabile utenza che a causa di lavori sul partitore di Furci Siculo per l’interconnessione dei sistemi acquedottistici Alcantara e Fiumefreddo, nella giornata odierna (giovedi, ndr) e in quella di domani (venerdì ndr), potrebbero verificarsi disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile nella zona di Taormina Centro».

La comunicazione di Asm – «Lavori a Furci sull’acquedotto Alcantara, possibili disagi servizio idrico a Taormina centro e l’acqua che manca a Trappitello! – afferma Giuseppe Sterrantino, presidente di Comidi, comitato “Insieme per i Nostri Diritti” – E’ assurdo, non c’è stata nessuna comunicazione in merito ai cittadini». Sterrantino rilancia la necessità che venga fatta definitiva chiarezza e rende poi noto: «siamo stati al Genio Civile lo scorso 25 gennaio per un primo accesso agli atti, a breve andremo in Asm ed al Parco dell’Alcantara. Dopo di ciò faremo un incontro per informare i cittadini, in attesa anche dell’ufficialità di una seduta di Consiglio comunale con all’ordine del giorno il problema “acqua”. Rimango, in tal senso, in attesa di conferma dal presidente del Consiglio D’Aveni che sta portando avanti questa nostra istanza». I residenti di Trappitello si mostrano, insomma, stanchi per la continua emergenza ma al tempo stesso vogliosi di lottare affinché si faccia chiarezza sulla vicenda. L’acqua è stata spesso non potabile, poi è tornata potabile ma è parsa iper-clorata, e si sono verificati successivamente altri distacchi improvvisi e si attende di vedere come andranno le cose quando torneranno le piogge.

Interviene il Movimento Cinque Stelle – «E’ una situazione inaccettabile, – afferma la parlamentare M5S – dopo più di quattro anni dall’insorgere dei primi fenomeni, ancora oggi non si è trovata una soluzione definitiva al problema. L’analisi dei documenti che abbiamo portato avanti in questi mesi ci ha permesso di ricostruire tutti gli avvenimenti che hanno portato alla situazione attuale, oltre che ad individuare, a nostro parere, precise responsabilità. Adesso devono essere le autorità regionali a intervenire per spazzare via ogni dubbio, verificando le reali cause del problema e proponendo, nel minor tempo possibile, una soluzione stabile e duratura. Subito dopo, ovviamente, ci aspettiamo vengano presi seri provvedimenti nei confronti degli stessi responsabili».

Il pozzo “gemello” – «Chiediamo, dunque, – conclude Valentina Zafarana – l’intervento della Regione, in particolare con riferimento all’esistenza o meno nell’area interessata di trivellazioni di profondità tali da consentire il permanente collegamento tra le acque di ruscellamento ed i livelli idrici sottostanti; nonché una completa mappatura di tutti i pozzi, di qualsiasi natura e tipo di realizzazione essi siano, che servano per approvvigionamento pubblico o privato, sia di acqua da destinare ad uso irriguo che potabile, esistenti nell’intera frazione di Trappitello o che, comunque, possano, eventualmente, incidere con la falda cui attinge il “pozzo gemello” costruito nel 2012».

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