Mensa scolastica

Costi dei pasti immutati – «Per quest’anno la situazione sulla mensa scolastica rimarrà invariata. Cercheremo di muoverci sin da adesso per rivedere la tariffa dei pasti della mensa in vista di settembre, è un obiettivo al quale lavoreremo già da questo momento». Così l’assessore alla Pubblica Istruzione, Pina Raneri, fa il punto sulla mensa scolastica. In questi mesi, dallo scorso ottobre sino a questo momento, come si sa, i genitori hanno preferito per la quasi totalità non aderire al servizio di refezione comunale, poiché ritengono eccessive le pretese del Comune di Taormina. Lo stesso scenario si verificherà sino al termine di questo anno scolastica ed è praticamente sfumata l’ipotesi di un passo indietro da parte del Comune già in queste settimane. Secondo i vertici di Palazzo dei Giurati non ci sono i margini finanziari immediati per un dietrofront sulla tariffa per il pasto degli studenti. Il costo del pasto di 4 euro e 50 centesimi rimarrà immutato e lo ha confermato proprio l’assessore Raneri.

Tariffa più bassa da settembre? – «Al momento non si può cambiare quella tariffa. Rimangono altri quattro mesi di lezioni e a questo punto non vogliamo creare false illusioni, lavoreremo e ci impegniamo sin da subito per cercare di riportare la tariffa ad un costo più accessibile in vista del prossimo anno scolastico. Intendo incontrare i rappresentanti d’istituto ed il mio obiettivo è quello di gettare al più presto le basi per un accordo in prospettiva. Ovviamente discuterò la questione, prima di tutto, in Giunta per far sì che nel bilancio 2016 venga prevista una rivisitazione della situazione su questa vicenda». L’attuale tariffa è di 4 euro e 50 centesimi e viene ritenuta eccessiva dalle famiglie. La casa municipale, a questo punto, “promette” di concentrarsi sull’anno scolastico 2016-17 ed il primo cittadino, Eligio Giardina, ritiene che «una rivisitazione della situazione è possibile e si potrà effettuare un impegno in tal senso in bilancio, anche alla luce delle risorse che entreranno nelle casse del Comune da altre voci come il recupero in atto dell’evasione fiscale».

Interviene anche il Comidi –  Una svolta è stata, intanto, sollecitata anche dal Comidi, il Comitato cittadino Insieme per i nostri diritti. «Ad oggi – ha detto il presidente Giuseppe Sterrantino – il servizio mensa scolastica, e mi riferisco alla scuola dell’infanzia di Trappitello, viene gestito direttamente dalla buona volontà delle mamme e dal “supporto” di un noto ristorante della zona. Sono passati trenta giorni dalle promesse fatte dall’attuale amministrazione comunale e nulla è cambiato».

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