Lavoro Nero Guardia Finanza

La scoperta in una macelleria a Messina – Lavoratori irregolari, sanzioni amministrative da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 180 mila euro, denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare per utilizzo di sostanze illecite e violazioni delle norme igienico-sanitarie. Questo il bilancio dell’attività della Guardia di Finanza di Messina finalizzata al contrasto dell’economia sommersa e alla tutela della salute dei consumatori, che ha portato alla scoperta di cinque lavoratori “in nero” presso una macelleria del centro cittadino. Nel corso del controllo l’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni prodotti alimentari esposti per la vendita e, in particolare, sull’anomala colorazione “rosso vivo” della carne.

Intervento dell’Asp – È stato, quindi, richiesto l’intervento del personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Messina per l’esecuzione di specifiche analisi scientifiche, al fine di reprimere eventuali sofisticazioni alimentari. È emerso che i campioni prelevati risultavano essere adulterati con sostanze non consentite, in particolare con degli additivi vietati dalle disposizioni vigenti in materia di preparazione e conservazione degli alimenti, che possono causare problemi a soggetti allergici. Secondo quanto accertato dagli ispettori dell’azienda sanitaria messinese la carne veniva trattata per migliorarne l’aspetto esteriore, simulandone la freschezza, mascherando, così, il naturale processo di trasformazione e ingannando i consumatori finali.

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