Taormina, Isola Bella
Taormina, Isola Bella

Fermenti in Città – Polemiche roventi a Taormina per l’introduzione in vista di un biglietto d’ingresso a pagamento alla Riserva naturale orientata di Isola Bella. A poche ore dal faccia a faccia di domani tra Comune e Cutgana, c’è gran fermento in città sulla vicenda. Sulla questione sono arrivati alcuni chiarimenti del Cutgana, l’ente gestore di Isola Bella che intanto conferma ufficialmente la prevista istituzione del biglietto di ingresso nell’oasi e che, anzi, si tratta di un provvedimento già in fase attuativa.

Decreto di pagamento è già legge – «L’introduzione del ticket a Isola Bella – afferma il direttore di Isola Bella, la dott.ssa Anna Abramo. è già legge. C’è un decreto dell’Assessorato al Territorio ed Ambiente che già da questo momento impone il pagamento del ticket in ogni Riserva siciliana. Non è un provvedimento che riguarda solo Taormina. A questo punto potrà essere valutata o l’idea del ticket all’ingresso di Isola Bella o il pagamento di servizi aggiuntivi. Il problema è che, di fatto, non è possibile una fruizione ottimale dei percorsi perché oltre il 50% della superficie nel periodo balneare è coperta dai lidi, quindi si potrà ipotizzare o la visita guidata sull’isola o qualche altra attività da programmare. Non è un provvedimento che concerne Isola Bella e Taormina ma tutte le Riserve siciliane».

Biglietto da 4 euro – «Il decreto – continua la Abramo – è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è in fase attuativa. Gli enti gestori avranno 40 giorni di tempo per capire come organizzarsi. Non abbiamo potere discrezionale, possiamo solo recepire questa normativa e mettere in atto il tutto. Nella più ottimistica delle ipotesi si potrebbe applicare il minimo possibile: viene previsto un biglietto di 4 euro con eventuale riduzione al 50%. Dispiace che ci sia questo vespaio: i primi ad essere messi a dura prova siamo noi. Non abbiamo colpe, abbiamo anzi fatto una riunione informativa nei confronti degli operatori economici”. “Ad ogni modo – conclude il direttore di Isola Bella – potrebbe essere l’occasione per lavorare tutti in sinergia. Non per forza il tutto va visto come un limite. La Riserva potrebbe essere potenziata per una migliore fruizione».

Pagheranno solo i turisti? – Il decreto che dispone il pagamento all’ingresso di tutte le riserve naturali siciliane, sempre secondo quanto evidenziato dall’ente gestore di Isolabella, non farebbe esplicito riferimento ai residenti. Il pagamento verrebbe riservato con molta probabilità ai turisti: ma il problema è che sono proprio quelli, i turisti, che Taormina rischia seriamente di veder scappare via con questa improvvisa novità che sta scatenando il malcontento generale dei cittadini e delle forze economiche. E la convinzione di molti è che si vada verso una sorta di “Teatro Antico bis”, l’incubo di un’altra beffa e un’analoga situazione paradossale dove poi gli incassi finiranno a Palermo nelle casse della Regione e le briciole – o forse nemmeno quelle – da queste parti.

© Riproduzione Riservata

Commenti