Improvvisa accelerazione sul futuro del Palazzo dei Congressi – La svolta potrebbe arrivare con una formula che torna di moda: quella del project financing. Una nota impresa con sede nell’etneo, che opera con un ruolo leader in ambito internazionale nel settore dei servizi Internet, sarebbe intenzionata a presentare infatti da qui a breve al Comune una proposta di gestione della struttura di piazza Vittorio Emanuele II. La notizia è stata confermata dall’assessore al Turismo, Salvo Cilona, nel corso di una riunione del nuovo Osservatorio sul Turismo svoltasi venerdì scorso a Palazzo dei Giurati. Alla riunione erano presenti i componenti dell’Osservatorio di recente nominati dal sindaco Eligio Giardina, ed oltre all’assessore al Turismo c’erano anche Italo Mennella (presidente dell’Associazione Albergatori), Pippo Trefiletti (esponente dell’Associazione Albergatori), Nino Moschella (consigliere comunale), e Franco Parisi (presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina).

La frecciata di Mennella – Nel corso della prima riunione del nuovo Osservatorio Mennella ha rilanciato la necessità di superare l’impasse sul Palacongressi, richiamando anche l’iniziativa del project financing che lui stesso aveva portato avanti nella passata legislatura nel ruolo allora di assessore al Turismo. «Il Palacongressi poteva essere già funzionale e a pieno regime per 12 mesi da almeno 3-4 anni» ha detto Mennella, richiamando l’attenzione sull’iter da lui proposto e stoppato dal passato Consiglio comunale.

Cilona: «serve una scelta condivisa» – La soluzione del project financing, con un altro privato stavolta interessato, potrebbe riproporsi adesso con la proposta in arrivo al Comune di Taormina da un privato dell’etneo. «Il Palacongressi non può dividerci, deve trovarci tutti d’accordo nel ritenere che quella struttura deve funzionare 12 mesi l’anno e rappresentare un punto di riferimento per il turismo e l’economia della città. Dobbiamo arrivare a una soluzione condivisa», ha detto l’assessore Cilona.

Anche gli Imprenditori in corsa – E sul Palacongressi, struttura rimasta incompiuta e utilizzata “a singhiozzo” da oltre 30 anni, va ricordato che c’è già una proposta formalmente avanzata in Comune con una lettera dei mesi scorsi da parte dell’Associazione Imprenditori per Taormina, sulla quale il presidente Parisi auspica ci possa essere un confronto per valutarne la fattibilità. L’immobile comunale, al momento, è in affidamento a Taormina Arte, che però è alle prese con i ben noti problemi economici ed è impossibilitata a svolgere un ruolo pienamente operativo come nelle potenzialità dell’ente culturale. Le prossime settimane diranno se sarà davvero la volta buona per far schiodare la questione da una lunghissima stagione di immobilismo o se, invece, si tratterà dell’ennesima illusione di una storia che si trascina senza “lieto fine” dagli Anni Ottanta.

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