Un altro rinvio nell’interminabile vicenda del lodo Impregilo, il contenzioso sui parcheggi che da tanti anni “tiene in scacco” le casse comunali e ha spinto, a più riprese, Palazzo dei Giurati sull’orlo del dissesto. Dopo lo scampato pericolo del default e il verdetto favorevole dato a dicembre dalle sezioni riunite della Corte dei Conti, si è celebrato infatti qualche giorno fa a Messina in Corte d’Appello l’ennesimo atto, conclusosi con un momentaneo nulla di fatto, della causa tra il Comune e l’impresa che realizzò il sistema di viabilità e parcheggi a Taormina.

L’iter giudiziario – Si tratta della necessaria azione di difesa del Comune a fronte dell’iniziativa di Imprepar-Impregilo che in più sedi ha tentato (e continua a tentare) di far valere un decreto ingiuntivo di 24 milioni 692 mila euro. Il Comune si sta difendendo, nello specifico, contro l’ordinanza del 2007 con la quale in sede di giudizio monocratico era stato dichiarato esecutivo dall’allora Tribunale di Taormina il decreto ingiuntivo, in favore di Impregilo, ed era stata disposta quindi la liquidazione delle somme in danno dell’Amministrazione comunale. Con ordinanza del 6 dicembre scorso la Prima Sezione Civile della Corte di Appello di Messina, ha ribadito la sospensione della esecutività di tale ordinanza, come da sentenza del 12 dicembre 2012 emessa dal GOT del Tribunale di Messina (sezione distaccata Taormina). Adesso si è svolta un’udienza, in appello, alla Corte d’Appello di Messina, conclusa con un rinvio.

I legali del Comune – In questo procedimento il Comune viene difeso dall’avv. Alessandro Munafò, indicato dal sindaco Eligio Giardina in sostituzione del defunto padre, l’avv. Francesco Munafò, che si è spento prematuramente nell’agosto 2015. L’avvocato Alessandro Munafò difende il Comune di Taormina, unitamente all’avvocato Andrea Scuderi, nel giudizio di appello contro la società Imprepar-Impregilo innanzi la Corte di Appello di Messina.

Scontro a suon di milioni – Va anche ricordato che il Comune di Taormina alle fine del 2015 ha ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale di Catania che ha stoppato una richiesta di pignoramento presso la tesoreria di 28 milioni avanzata dall’impresa e l’ha condannata al pagamento di 30 mila euro. Attualmente, dunque, il debito certo del Comune verso Impregilo ammonta a soli 5 milioni e l’ente locale chiede, a sua volta, 42 milioni di danni a seguito del collaudo (e relativa relazione finale) che ha certificato come si sono svolti i lavori ai parcheggi. La battaglia legale continua.

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