Una nuova spesa per il Palazzo – Il Comune di Taormina alle prese con l’ennesima spesa imprevista alla quale far fronte in bilancio. Stavolta, infatti gli uffici di Palazzo dei Giurati hanno dovuto “riconoscere la spesa connessa con il patrocinio legale” all’ex commissario straordinario della città, Nicolò La Barbera. Si tratta di un impegno da 37 mila euro concernente il rimborso di spese legali per un procedimento penale già risoltosi nel 2011.

Le origini della questione – Il funzionario della Regione è stato alla guida del Comune di Taormina nei primi mesi del 2006, quando dovette insediarsi per prendere il posto del defunto sindaco Aurelio Turiano e ha richiesto al Comune di rimborsare le spese che ha dovuto affrontare per difendersi in un procedimento penale inerente l’Azienda Servizi Municipalizzati.

Le parcelle dell’ex commissario – La Barbera era stato rinviato a giudizio nella qualità di Commissario e a seguito di ciò aveva indicato i propri difensori di fiducia nel processo penale a suo carico. Dopo l’avvenuta conclusione della vicenda, La Barbera ha presentato al Comune di Taormina richiesta di rimborso per 12 parcelle emesse dai suoi due legali per un ammontare, come detto, di 37 mila 150 euro.

L’esito della vicenda giudiziaria – Nel procedimento in oggetto, sempre secondo quanto comunicato al Comune di Taormina dall’allora commissario, La Barbera ha avuto in tribunale “sentenza di assoluzione in quanto il fatto non sussiste, con dichiarazione di irrevocabilità”. La vigente giurisprudenza afferma in questi casi che “i fatti attribuiti, quale addebito in sede giudiziaria devono essere riconducibili all’Amministrazione di appartenenza e, dunque, devono essere stati compiuti nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali”, ed inoltre “il procedimento giudiziario deve essersi concluso con una sentenza di assoluzione”.

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