Lo Sceicco Hamed Ahmed Bin Al Hamed - Elaborazione grafica ©Taominatoday
Lo Sceicco Hamed Ahmed Bin Al Hamed - Elaborazione grafica ©Taominatoday

Ecco la strategia, c’è anche un altro gruppo straniero in corsa. Sarebbero almeno due i gruppi già scesi in campo per l’acquisizione del pacchetto alberghi Acqua Marcia che comprende il prestigioso San Domenico Palace di Taormina. E’ in atto in queste ore la seconda procedura per l’aggiudicazione delle lussuose strutture ricettive finite all’asta e, aspettando l’apertura delle buste (prevista entro fine mese), arrivano le prime indiscrezioni. E’ stata già depositata al momento un’offerta dall’estero, non riguarda lo sceicco Hamed Ahmed Bin Al Hamed però proprio il gruppo che fa capo a lui, la Item, ha confermato ufficialmente di essere in corsa come da mesi si vociferava. «Non siamo noi quelli che hanno presentato l’offerta straniera ma non vi è dubbio che noi ci siamo. Stiamo seguendo la vicenda da vicino”, fanno sapere i vertici Item». Hamed Ahmed Bin Al Hamed, della famiglia reale di Abu Dhabi, è azionista della compagnia aerea Etihad e ha già fatto di recente un investimento importante in Sicilia a CapoMulini.

Gli alberghi in vendita. La Item ha precisato di non aver ancora formalizzato al momento un’offerta e, a quanto pare, il motivo è che la possibile acquisizione dell’attuale pacchetto di tutti i sei alberghi non viene ritenuta un’operazione vantaggiosa dal punto di vista strategico ed economico. Le strutture finite all’asta sono Grand Hotel Villa Igiea, il Grand Hotel ed Des Palmes e l’Hotel Excelsior Hilton di Palermo, Excelsior Grand Hotel di Catania, Hotel Des Etrangers & Spa di Siracusa, ed appunto il San Domenico Palace di Taormina. Il piano della Item è ben delineato: nel mirino c’è il San Domenico, con una linea però attendista.

La strategia di Al Hamed. Lo sceicco “gradirebbe” rilevare al massimo quattro delle sei strutture in vendita. Al-Hamed, nello specifico, considera il San Domenico il primo obiettivo, vorrebbe acquisirlo in una più ampia operazione insieme ad altri hotel ma – punto fondamentale – sarebbe disposto a prendere soltanto uno dei tre alberghi palermitani. La prima procedura si era conclusa con un nulla di fatto, non è da escludere che lo stesso possa avvenire con quella in corso. Intanto, la valutazione dei sei hotel storici è calata vistosamente. Il Tribunale di Roma ha ridotto da 250 milioni a 190 milioni il valore complessivo del pacchetto alberghiero appartenuto ad Acqua Marcia. A breve il liquidatore giudiziale prof. avv. Giorgio Lener, valuterà se le offerte sono congrue a quanto richiesto o se serviranno altre proposte e altro tempo per definire la questione.

Un valore di 57 milioni di euro. Il valore attuale del San Domenico è quello più elevato tra i sei alberghi che hanno fatto parte dell’impero economico di Francesco Caltagirone Bellavista e si attesta al momento sui 57 milioni. Si tratta di un immobile di grande pregio i cui ricavi attuali ammontano a 7,67 milioni di euro e che negli anni scorsi ha anche superato i 70 milioni di valore di mercato.

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