Franco Battiato
Franco Battiato

Alla ricerca del Franco perduto – Ho provato disperatamente a recuperare il numero di telefono di Battiato, ma nulla. Anche i vecchi amici lo hanno perso di vista. Decido allora di mettermi alla guida della mia “Panda Spider Scassata Pininfarina”, direzione Milo. Tento la fortuna, ma il Vate non c’è. Al campanello non risponde nessuno, nemmeno le nipoti o la zia del Maestro . Viaggio a vuoto? Ma no, io non mi arrendo. A Milo conosco una bottega che vende un vino padronale da favola. Faccio il pieno di Nerello Mascalese e mi tuffo sulla via del ritorno – sembra una canzone di Franco – e dopo avergli lasciato nella buca delle lettere una copia del mio CD (figuriamoci se l’ascolta) , mi trasformo in fotografo per un giorno sulla meravigliosa “scogliera” che tra i colori di un inverno etneo mi riporta a casa. Scoprirò in serata che proprio quel giorno era partito per Enna a tenere un concerto. Con Franco ci siamo incrociati tante volte in passato. Quando anni fa, io e i Kristal assaggiammo la fama per caso e a causa di Ronnie Wood degli Stones, fu lo stesso Franco a chiamarmi e chiedermi se volessi cantare nel suo nuovo disco “L’ombrello e la macchina da Cucire del 1994” – credo – il primo che scrisse con Sgalambro. Quando squillò il telefono mio padre mi chiamò e mi disse. «Sandro c’è uno dei tuoi amici dalla mente eccelsa che si spaccia per Battiato, di a Cinà che ha fatto una pessima imitazione!».

Anthology – Ma veniamo al Super cofanetto. Le Nostre Anime. Di fatto è l’antologia che celebra i 50 anni di carriera del musicista nativo della vecchia Ionia. C’è dentro il meglio della produzione di Battiato. Bene e cosa scriviamo adesso, quanto è bravo, geniale, unico, inarrivabile, eccezionale, filosoficamente pop Franco? Sarebbe l’ennesima, se pur giustissima, lode a un musicista che non ha bisogno di nessuna ulteriore celebrazione. Scorrendo i titoli delle tracce presenti nei 3 CD della versione basic ( trovate anche la versione con 6 CD e 4 Dvd) le emozioni prendono il sopravvento e i ricordi mi travolgono. Quando nel 1981 usci La Voce del Padrone, l’Italia intera imparò a memoria brano dopo brano. Fu un successo enorme. Doveva essere il disco “commerciale” di Battiato invece fu un vero capolavoro. Come non citare “Gli Uccelli” o “Sentimento Nuevo”? E che dire di “Bandiera Bianca” o “Segnali di Vita”. E allora tutti a riscoprire o scoprire chi fosse questo tizio non proprio bello, col codino, siciliano e con un naso che non pasava di certo inosservato. Battiato veniva da due album precedenti: Patriots e L’Era del Cinghiale Bianco. Erano dischi pazzeschi! Battiato de L’Egitto prima delle Sabbie, di Clic e Mademoiselle Le Gladiator, di Fetus e Pollution, era atterrato sul pianeta terra e aveva dato vita a canzoni che sarebbero diventate indimenticabili come Strade dell’Est e Luna Indiana, Magic Shop, Up Patriots to Arms, Prospettiva Nevski e Venezia Istanbul. Chi non ha fischiettato almeno una volta, il violino di Giusto Pio in L’Era del Cinghiale Bianco?

Alcuni tra i brani contenuti nel cofanetto – Ma i titoli di Anthology divengono ancor più emozionanti e travolgenti man mano che scorri le freccette sul display del lettore CD ( si io ascolto la musica ancora a mezzo “Stereo”). E ti vengo a Cercare, Il Re del Mondo (nell’89 gli chiesi di spiegarmi chi fosse il Re del Mondo e ancora oggi non ho capito la risposta) La Cura – singhiozzo – Le Sacre Sinfonie del Tempo, Oceano di Silenzio, Lode all’Inviolato, La Stagione dell’amore, Povera Patria, Alexander Platz…. Non cadrò nella tentazione di criticare l’operazione commerciale versione cofanetto natalizio pre pensionamento di un’artista. Però Battiato è come New Orleans per i bluesmen italiani, non ci andranno mai. Franco è un personaggio che vive in un eterno e velocissimo gioco di specchi. Dove convivono il Reincarnato, il Ricercatore dei Mistici in viaggio tra le galassie, il Sufismo e la meditazione, il Buddhismo Zen e l’elettronica d’avanguardia.

Il duetto con Mika, no!  Oltre ai capolavori del maestro, ci sono pure due cover (saltatele pure) e due inediti. Purtroppo c’è anche il remake di Centro di Gravità con Mika. Battiato ha dichiarato “non ho scelto io di duettare con lui, è stata la Casa Discografica…” Domanda: e perché non ti sei rifiutato? Tirando le somme, operazione commerciale o no, poco importa. Le Nostre Anime è uno Scrigno Magico dal valore eterno e sublime. Se amate Battiato e potete permettervi qualche vizio, compratelo.

Pensate cosa sarebbe il contenitore della nostra anima senza la musica di Battiato…

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