L'ingegnere Roberto Lisi di Messinambiente
L'ingegnere Roberto Lisi di Messinambiente

Incomprensioni con Palazzo dei Giurati – «Con una proroga di tre mesi siamo impossibilitati a svolgere il nostro lavoro. Cosa potremo fare da qui a fine marzo? Certamente non si possono espletare le gare e non comprendiamo le scelte del Comune di Taormina». Lo ha dichiarato ieri l’ing. Roberto Lisi, direttore tecnico di Messinambiente, che non nasconde il malcontento e le perplessità della società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Taormina, al momento prorogato sino al 30 marzo in attesa che venga avviata l’Aro Taormina e che si svolga la relativa gara d’appalto all’Urega. «Avevamo detto con chiarezza al Comune di Taormina che in tre mesi siamo impossibilitati a procedere a qualsiasi tipo di gara. Sarebbe stato opportuno prorogarci per 6 mesi. Cosi facendo, invece, dovremmo sostenere il 30% in più dei costi per le forniture e i servizi. I sacchi per il porta a porta, ad esempio, sono finiti».

Oltre un milione di debiti – «Su Taormina c’è poi il problema degli stagionali. Vogliamo poi ricordare all’Amministrazione che devono ancora saldare l’intero ammontare dei servizi resi nel 2015, pari ad un milione di euro ed anche una parte del 2014 ed arretrati degli anni precedenti. Con queste loro scelte, intanto, ci hanno certamente messo in difficoltà e non si può pensare di scaricare su di noi la colpa se le cose non funzionano bene». «Da tempo siamo pronti per montare la strumentazione atta a consentire al cittadino, tramite tessera sanitaria, di fruire dell’isola ecologica e la creazione di un database per gli sgravi fiscali: ma, tenuto conto che dovremmo anche approntare un apposito gabbiotto, come possiamo farci carico di questo intervento sapendo che tra due mesi dovrà essere smontato? Non riusciamo davvero a comprendere il perché sia stata decisa questa insolita proroga di 90 giorni, sapendo che poi non sarà pronta all’indomani l’Aro».

Persi due finanziamenti – «Il Comune ha perso, oltretutto, 180 mila euro di finanziamento regionale che era stato intercettato per la differenziata. Noi  lo avevamo recuperato con la predisposizione di un apposito progetto ma poi nulla è stato fatto dall’ente locale per portare a compimento le relative procedure. Ed è stato anche perso un altro finanziamento da 60 mila euro, inerente il “Comieco”, per i contenitori di carta e cartoni: attrezzature perse solo perché il Comune non han approvato in bilancio in tempo. La mia non intende essere una polemica, faccio il tecnico e non il politico ma non possiamo nascondere l’amarezza e le perplessità per questo stato di cose».

Stagione turistica “a rischio” – E Lisi parla poi della differenziata, sulla quale proprio Messinambiente aveva puntato forte e che vede ancora diversi cittadini abbandonare la spazzatura in strada: «Il porta a porta sta funzionando ma il problema è che il Comune non ha fatto nemmeno una multa e fino a ottobre non volevano togliere i cassonetti dalle strade. Noi siamo semplicemente come “la donna delle pulizie”, che fa cioè servizio per 6 ore, ma per le altre 18 deve pensarci il Comune e organizzarsi per monitorare il territorio.  Per fare la gara Aro serviranno non meno di 8 mesi e prima di novembre Taormina non avrà un nuovo gestore. La stagione turistica non è lontana e cosa intende fare il Comune di Taormina? Temo fortemente che possa esserci il rischio di un’emergenza spazzatura».

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