Primo Aro del comprensorio jonico. Il Comune di S. Teresa sarà il primo della riviera jonica messinese a superare la fallimentare esperienza dell’Ato Me4 nella gestione del settore rifiuti. E senza i tempi biblici (quasi un anno) impiegati dall’Urega per appaltare la gestione del servizio, il nuovo Aro comunale sarebbe già pienamente operativo. Invece, bisognerà aspettare ancora qualche mese: esattamente il prossimo 2 maggio, quando il sistema di raccolta dei rifiuti nella cittadina jonica subirà una vera e propria rivoluzione. Per accorciare i tempi rispetto a quanto previsto inizialmente dal Piano di intervento e recuperare il terreno perduto, il sindaco Cateno De Luca ha deciso di saltare uno degli step programmati e partire sin da subito a pieno regime, con un sistema di raccolta porta a porta spinto.

Il cronoprogramma. L’obiettivo è quello di giungere all’eliminazione dei cassonetti nell’arco di poche settimane. I contenitori per la spazzatura potrebbero infatti sparire dal territorio comunale già dal prossimo mese di giugno. Il cronoprogramma è stato illustrato nei giorni scorsi in municipio durante un incontro con la stampa al quale hanno partecipato, oltre al primo cittadino, gli assessori Danilo Lo Giudice, Giovanni Bonfiglio, Annalisa Miano e Gianmarco Lombardo, l’esperto esterno Santi Briguglio Polò e il rappresentante dell’associazione temporanea di imprese vincitrice dell’appalto, Attilio Onofaro. Il risparmio per le casse comunali sarà considerevole. La previsione è di circa il 60%: dagli attuali 2,4 mln ad un milione all’anno. Dal prossimo 2 maggio, dunque, via alla raccolta porta a porta dei rifiuti. Ad ogni utenza, domestica e non, verrà fornito un kit per la differenziazione (carta, vetro, plastica, umido e indifferenziato). Ogni contenitore sarà dotato di un codice a barre che consentirà, in futuro, l’attivazione di meccanismi di premialità in base al quantitativo di rifiuti differenziati. Nelle prossime settimane saranno avviate campagne informative, sia attraverso manifesti che con incontri pubblici.

Campagna di informazione per i residenti. Ai cittadini verrà inoltre inviata una lettera con le indicazioni esatte su tempi e modalità del nuovo servizio. Saranno, infine, realizzati quattro centri comunali di raccolta (nei quartieri Bucalo, Barracca, Torrevarata/Sparagonà e Misserio/Fautarì) che consentiranno lo stoccaggio di particolari tipi di rifiuti (sfalci da giardino, medicinali scaduti, batterie esauste, beni durevoli, etc.) che non potranno essere conferiti nei contenitori casalinghi.

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