Le riflessioni dell’assessore regionale – Nel programma televisivo “Insieme”, trasmesso dall’emittente Antenna Sicilia, l’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo è stato intervistato sulle tematiche principali che riguardano il suo ruolo nell’isola. Tra queste non poteva mancare Taormina Arte, che ormai da tredici anni attende la trasformazione da Comitato in Fondazione. Un passaggio da sempre pubblicizzato dai politici di turno, che su un argomento del genere hanno fatto campagne elettorali e si sono giocati una parte della loro credibilità. Sta di fatto che Taormina Arte, ancora una volta, deve confrontarsi con un altro assessore regionale al Turismo. Due giorni fa, tramite un comunicato stampa, i dipendenti del Comitato hanno chiesto un incontro ai consiglieri comunali di Taormina e all’assessore Barbagallo. Da Palazzo dei Giurati è arrivata la comunicazione che il confronto si terrà il 19 gennaio alle ore 18.30, mentre dall’assessore Barbagallo, per il momento, giungono alcune riflessioni significative che fanno comprendere la strada che dovrebbe essere percorsa.

«La gestione oculata dei Teatri pubblici vale anche per Taormina Arte» – L’assessore regionale al Turismo ha esordito parlando della gestione dei Teatri e ha detto di non essere sicuro che in passato la regola di affrontare la spesa dopo aver controllato la disponibilità delle risorse sia stata sempre rispettata. Un discorso nel quale l’esponente della giunta Crocetta ha incluso anche Taormina Arte: «La gestione oculata dei Teatri pubblici vale anche per Taormina Arte, dove in passato non sono sicuro che sia stata sempre rispettata la regola di affrontare la spesa dopo aver controllato la disponibilità delle risorse». In seguito l’assessore Anthony Barbagallo ha parlato dei dipendenti, che nel comunicato stampa di due giorni fa hanno palesato, per l’ennesima volta, le loro difficoltà in un contesto nel quale non percepiscono lo stipendio da oltre un anno e hanno denunciato «le difficili condizioni logistiche di lavoro, oltre alla gravi ripercussioni economiche legate appunto all’immobilismo in cui la struttura è costretta».

«Abbiamo nominato il Commissario ad acta, il dottor Pietro Di Miceli, per trasformare Taormina Arte in Fondazione» – «Per i dipendenti di Taormina Arte ho grande rispetto e anche in questo contesto valgono delle regole ben precise. La prima è che alla pubblica amministrazione si accede per concorso, è una garanzia che viene prima di altre. Abbiamo nominato il Commissario ad acta, il dottor Pietro Di Miceli, per trasformare Taormina Arte in Fondazione. Con questa nuova configurazione si può organizzare una programmazione migliore, a partire da questa estate, dove reinseriremo nel cartellone di Taormina Arte la prosa». «E il segretario generale Ninni Panzera, ha sottolineato Barbagallo, sta facendo un buon lavoro». Infine l’assessore regionale si è soffermato sulle perplessità palesate in questi mesi anche dalle associazioni private che hanno lamentato difficoltà nell’organizzazione degli eventi estivi al Teatro antico. «Per la prima volta abbiamo garantito trasparenza al Teatro antico. Chi acquista e affitta il Teatro lo fa tramite un bando pubblico e non per essere amico degli amici. Si verserà la somma direttamente alla regione e così i vizi del passato non verranno replicati. Credo che questa estate a Taormina ci saranno le grandi eccellenze siciliane», ha detto Anthony Barbagallo.

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