Raffaele Spadaro con il figlio Giovanni, direttori di
Raffaele Spadaro con il figlio Giovanni, direttori di "Torre del Sud" di Modica (RG)

Taormina, tra incremento massimo dell’imposta e l’istruttoria della Corte dei Conti – La tassa di soggiorno a Taormina, dopo il recente aumento da parte della giunta e del Consiglio comunale, ha suscitato aspre polemiche in città. Un incremento che ha raggiunto il livello più alto consentito dalla legge, con 5 euro da pagare per le strutture alberghiere a cinque stelle, 3.50 euro per gli alberghi a 4 stelle e 2 euro per gli alberghi a 2 stelle. Una decisione che ha spinto la Procura regionale della Corte dei Conti ad avviare l’istruttoria sulla presunta irregolarità nella gestione dei proventi derivanti dall’applicazione dell’imposta di soggiorno. Nel resto della Sicilia, però, i prezzi sono diversi da quelli che sono stati applicati a Taormina. Un esempio è rappresentato dalla città di Modica, dove le differenze con la Perla dello Jonio non sono legate soltanto al tariffario dell’imposta di soggiorno, ma anche al modo secondo il quale viene gestita la tassa. A confermare questa distanza abissale con Modica e la provincia di Ragusa, ovvero l’unica parte della Sicilia che cresce e attira investitori e turisti, è stato Giovanni Spadaro, che insieme al padre Raffaele gestisce la struttura alberghiera a 4 stelle Torre del Sud.

Un Consorzio di albergatori e un Cda che decide come investire il 90 per cento dell’imposta – La particolarità della città di Modica consiste nel fatto che la tassa di soggiorno non viene gestita dal comune, ma da un Consorzio di albergatori. L’imposta di soggiorno è entrata in vigore il 1° giugno 2013, quando la giunta comunale aveva deliberato in tal senso. Prima, però, si sono tenute delle riunioni tra l’amministrazione comunale e gli albergatori in cui era stata resa nota la possibilità di formare un Consorzio al quale viene conferito il 90 per cento della tassa di soggiorno. Gli albergatori fanno il bonifico al comune che comprende gli incassi realizzati e in seguito quel 90 per cento viene reinvestito nello stesso Consorzio. Tramite un Consiglio di amministrazione del Consorzio, dunque, di volta in volta vengono fatte delle scelte sugli eventi promozionali turistici nei quali si può investire. Già, ma qual è il tariffario della tassa di soggiorno a Modica?

Dalle fiere alla segnaletica turistica passando per i musei – I prezzi sono molto più bassi rispetto a Taormina. Gli alberghi a 5 stelle hanno una tassa di soggiorno da 2 euro, mentre quelli a 4 e 3 stelle 1.50 euro e gli alberghi a 2 e a 1 stella 1 euro. Il direttore Giovanni Spadaro racconta come in questi anni quel 90 per cento della tassa di soggiorno è stato utilizzato per fini turistici: «È stata finanziata una presenza in fiera a Rimini, i soldi sono stati spesi per la segnaletica turistica, l’apertura dei musei e la loro fruibilità nei giorni festivi tramite cooperative, abbiamo collaborato al Choco Modica e all’Expo con l’esposizione del cioccolato». «Il Consorzio, racconta Giovanni Spadaro, ha 23 soci fondatori e in seguito abbiamo allargato a chi voleva entrare a far parte di questo Consorzio, ovvero a coloro che lavorano nel settore del turismo». Da Modica, dalla provincia più intraprendente della Sicilia, giunge un esempio che potrebbe essere molto utile a Taormina. E in questo contesto si deve tenere conto delle relazioni che nell’ultimo periodo, soprattutto durante l’Expo, erano state instaurate tra le due realtà.

Modica e il turismo, aspetti positivi e negativi – Modica, tra l’altro, è una città che nel 2015 ha visto un leggero incremento di turisti rispetto al 2014. I numeri, a tal proposito, li ha snocciolati il direttore dell’albergo Torre del Sud, Giovanni Spadaro: «La stagione turistica 2015 si è mossa sulla falsa riga di quella 2014, con un piccolo incremento del 10 per cento. È cresciuto il turismo straniero grazie all’aeroporto di Comiso, però ci sono i problemi legati alle infrastrutture che non permettono un soggiorno duraturo. I collegamenti con Modica non sono buoni, perché l’autostrada si ferma a Rosolini. Per non parlare della strada Agrigento-Ragusa. In città, inoltre, non ci sono navette per il centro. Abbiamo lottato per avere delle navette e avevamo avviato un discorso del genere con il Consorzio, ma tutto è stato bloccato a causa delle proteste dei taxisti. E a proposito di incremento tra i turisti stranieri, c’è stata una presenza consistente di viaggiatori dal Regno Unito, Malta, Francia, Svizzera, Stati Uniti e Spagna. Resiste il turismo siciliano con 4500 presenze e dopo ci sono i turisti che arrivano dal Veneto, Lombardia e Campania». Però a Modica, come si suol dire, non sono tutte rose e fiori. «Quello che manca a Modica è una programmazione di eventi. L’unico evento riconfermato per il 2016 è il Chooco Modica. Invece noi vorremmo un evento ogni due mesi, non è complicato realizzarlo. Il comune, in un contesto del genere, è assente con il suo assessorato al Turismo che delega tutto al Consorzio, il quale deve avere un supporto dal comune. In sostanza servono più eventi nei “mesi morti” per attirare i visitatori in questa provincia», ha concluso il direttore Giovanni Spadaro.

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