Casa Grugno
Casa Grugno a Taormina

Uno dei rari esempi di Rinascimento siciliano – Come tutti i tesori che si rispettano, anche quello della città di Taormina è ben nascosto agli occhi dei curiosi e dei tanti visitatori che ogni anno arrivano in città. Le bellezza archeologiche e naturali servono a far passare in secondo piano quello che può essere considerato il vero e proprio oro di Taormina. Brillanti e diamanti custoditi nelle storiche case della capitale del turismo della Sicilia. Certo, quando si parla di brillanti e diamanti non ci si riferisce a simili oggetti di valore, ma è una metafora per parlare di ricchezze storiche e architettoniche in grado di valorizzare ancora di più Taormina e il suo territorio. Una di queste abitazioni è Casa Cipolla, che si trova in via Santa Maria dè Greci, a pochi metri dal Duomo e dall’Hotel San Domenico. Un’abitazione privata del tardo 1400, che il 17 febbraio del 1912 è stata dichiarata Monumento nazionale per il suo interesse storico e artistico. Ma per essere più precisi, questa onorificenza venne conferita perché la Casa è uno dei rari esempi di Rinascimento siciliano. E noi di TaorminaToday abbiamo avuto il piacere di visitarla accolti dall’avvocato Pasquale Cipolla la moglie Olga e i figli Giancarlo e Stefania.

La famiglia Grugno, proveniente dalla Catalogna – E non è un caso se l’architettura di Casa Cipolla ha ispirato l’edificazione di edifici a Taormina nel corso dei secoli. No, Casa Cipolla non è una scoperta recente. Anzi, la si può scorgere nell’enciclopedia visiva realizzata da Sergio Zavoli, nei documenti realizzati dal Rotary Club e dalla direzione didattica di Messina. La Casa Cipolla, inoltre, è citata in diverse pubblicazioni come “Toponomastica Tauromenitana”. Già, adesso l’oro di Taormina diventa più comprensibile dopo queste precisazioni. Ma Casa Cipolla va oltre le coordinate storiche e la rilevanza attribuitagli nel corso dei secoli. Nel piano costituito dagli ambienti da destinare a finalità locative, per esempio, di recente sono state rinvenute due cisterne di epoca romana intercomunicanti e ispezionabili. Ma Casa Cipolla è anche conosciuta come Casa Grugno, perché questo palazzo apparteneva proprio alla famiglia Grugno, proveniente dalla Catalogna sotto Federico II con un Perez de Grugno che per il suo ruolo militare godeva di benefici e incarichi. I Grugno erano una famiglia di un certo spessore e lo dimostra lo stemma ritrovato durante uno scavo condotto dalla dottoressa Cettina Rizzo.

Perché oggi la Casa si chiama Cipolla? – La storia della famiglia Grugno, quindi, ha contribuito a rendere questo piccolo palazzo un edificio importante. Enrico e Nicolò Grugno, infatti, sono stati più volte giudici di Taormina e negli hanno sono riusciti ad accrescere la loro posizione sociale. Basti pensare, a tal proposito, che erano riusciti a ottenere beni dalla famiglia Rosso, altro nucleo familiare nobile presente in città, e sotto re Alfonso avevano acquisito vari benefici ed erano stati anche giurati. Della famiglia Grugno faceva parte Andrea, che aveva ricoperto la carica di capitano della città di Patti nel 1435. Per comprendere il potere e l’autorità della famiglia Grugno, si può pensare ai loro domini che andavano al di là dei confini della città di Taormina. A Licata si erano inseriti nel governo cittadino tramite matrimoni combinati, lo stesso era accaduto a Caltagirone e alcuni rami della famiglia Grugno erano presenti a Mazzara e a Malta. Ma tornando dentro i confini taorminesi, quando salì al trono re Ferdinando, donò ad Andrea Grugno un mulino di Taormina per la sua fidelitas. Mentre Giovanni Pompeo, appartenente alla famiglia Grugno, aveva dimorato per diverso tempo presso la corte spagnola e da quel momento, grazie ai matrimoni, la famiglia si era imparentata con vari ceppi iberici. Già, ma perché oggi la Casa si chiama Cipolla? Il motivo è sempre legato a intrecci familiari. Faceva parte del ceppo dei Grugno una donna, Anna, che era sposata con Giuseppe Cipolla. E, con ogni probabilità, fu da questo matrimonio che l’edificio situato nel centro storico di Taormina era passato sotto il controllo dei Cipolla. È chiaro, da queste breve storia, che le famiglie Grugno e Cipolla possiedono nel loro albero genealogico antenati i quali hanno ricoperto incarichi rilevanti a Taormina e in altre terre. Si, dentro case come quella dei Grugno-Cipolla c’è l’oro di Taormina che viene conservato con eleganza e secondo l’origine elitaria del nucleo familiare.

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