Villaggio Le Rocce di Taormina. Nuovo capitolo di una delle tante telenovele che appassiona o annoia, in base ai gusti delle persone, la popolazione della Perla dello Jonio e del suo comprensorio. Nella serata di ieri il sindaco Eligio Giardina, in seguito all’incontro avuto con il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, aveva detto che «sul Villaggio Le Rocce il presidente Crocetta ha chiamato il prefetto Romano, si dovranno vedere, ha chiamato anche Antonio Presti e ci siamo dati appuntamento a Palermo. Il commissario della città metropolitana di Messina, Filippo Romano, ha detto che poiché l’Urega ha bocciato il project financing, ha dato la propria disponibilità a concedere la proprietà e la gestione delle Rocce alla città di Taormina. In questo modo saremo noi artefici del nostro destino». In mattinata, sulla questione Villaggio Le Rocce, è intervenuto direttamente il Commissario straordinario della Città metropolitana di Messina Filippo Romano, che ha analizzato gli ultimi passi compiuti.

La disamina inizia con la decisione, contenuta nel verbale di gara 17/8 del 16 luglio 2015, in cui la Commissione dell’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici (Urega) dispone di non procedere ad alcuna aggiudicazione della concessione, mediante project financing, per la conservazione e rinaturalizzazione dell’area denominata Le Rocce e dell’annessa struttura ricettiva alberghiera «in quanto l’offerta pervenuta non è corredata dagli elementi necessari per la verifica e la valutazione della coerenza e sostenibilità del Piano Economico Finanziario”, e rinvia “all’Ente provinciale le ulteriori valutazioni ai sensi della normativa vigente». Nel frattempo, in data 28 luglio 2015, il Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, Antonio Presti, invia a Palazzo dei Leoni la «proposta per la realizzazione, in partenariato tra la stessa Fondazione e l’ex Provincia regionale di Messina, di una Fondazione finalizzata alla creazione di un museo d’arte contemporanea con fruizione alberghiera, di un museo del design contemporaneo all’interno del parco ambientale, e l’istituzione di una scuola d’eccellenza delle arti contemporanee dove gli studenti avranno la possibilità di gestire laboratori attivi non solo sulla creatività ma anche sulla gestione turistica (…) ubicata negli immobili dell’ex albergo Le Rocce di proprietà della Provincia Regionale, in località Mazzarò, Comune di Taormina».

Con atto d’indirizzo del 29 luglio 2015 il Commissario straordinario, Filippo Romano, facendo riferimento al rinvio, da parte dell’Urega, del progetto di finanza e alla nota inviata dalla Fondazione Fiumara d’Arte, chiede ai dirigenti responsabili, coordinati dal Segretario generale, un parere sulla proposta di Antonio Presti. In contemporanea Al contempo, per considerare in maniera adeguata anche la procedura del project, con nota del 10 agosto 2015, Palazzo dei Leoni richiede a “La Pineta Sport Management s.r.l.”, nella qualità di promotore del project financing, i chiarimenti necessari all’Urega per una compiuta valutazione sulla coerenza e sostenibilità o, di contro, sull’inadeguatezza del Piano Economico Finanziario. Così si arriva al 7 settembre 2015, quando i dirigenti inviano al Commissario straordinario la nota contenente il parere sulla proposta di Fiumara d’Arte, richiesto in data 29 luglio 2015, e nella stessa data il dirigente e responsabile unico del procedimento trasmette all’Urega la documentazione prodotta da “La Pineta Sport Management s.r.l.”, contenente il Piano Economico Finanziario aggiornato per le valutazioni sull’ammissibilità o meno dell’offerta. La Città Metropolitana, il 22 settembre 2015, invia al Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, Antonio Presti, una nota in cui si comunica che, dal parere espresso dai dirigenti competenti, si evidenzia il grande valore artistico, culturale e pedagogico della proposta ma si rileva, altresì, la necessità di un chiarimento dei profili giuridici e tecnici del progetto, ancora allo stato di idea.

La Commissione di gara dell’Urega, a quel punto, riunitasi nel 26 ottobre 2015, dopo aver verificato la non regolarità del collegio, ha rinviato la gara. Nella successiva riunione l’Urega, con verbale n. 17/10 del 5 novembre 2015, conferma le conclusioni già riportate nel verbale di gara n. 17/8 del 16 luglio 2015 ribadendo l’inammissibilità dell’offerta del project financing. Il Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, in data 13 novembre 2015, comunica le proprie valutazioni sul carattere giuridico della proposta, precisando che è da inquadrare quale “donazione cum modus” e richiede di poter effettuare i necessari sopralluoghi nell’area della struttura alberghiera Le Rocce per poter fornire ulteriori e più puntuali valutazioni giuridiche e tecnico-economiche. In risposta alla richiesta avanzata da Antonio Presti, in data 23 novembre 2015, Palazzo dei Leoni ufficializza la propria disponibilità all’accesso ai luoghi così come richiesto dal Presidente Antonio Presti. L’accesso ai luoghi si è svolto in data 7 dicembre 2015, alla presenza di tecnici della ex Provincia, e successivamente la Fondazione Fiumara d’Arte, con nota del 14 dicembre 2015, ha richiesto un ulteriore sopralluogo e la possibilità di effettuare, a sua cura e spese, un intervento di decespugliamento ritenuto necessario per meglio analizzare la situazione. Ancora il decespugliamento non è stato realizzato, fanno sapere dall’ex provincia di Messina, e si attende la definizione ufficiale della proposta della Fondazione Fiumara d’Arte, corredata del necessario progetto almeno preliminare e di un Piano Economico Finanziario per legge. «Da quanto esposto fin qui emerge chiaramente che l’Amministrazione non ha mostrato alcun pregiudizio sui progetti presentati e correttamente ha portato avanti entrambe le proposte, concedendo ad ambedue pari chances. Il project financing è stato esitato negativamente dall’Urega mentre dalla Fondazione Fiumara d’Arte si attende ancora che la proposta venga concretizzata formalmente», dichiarano dalla Città metropolitana di Messina.

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