In nome della spending review – Allarme nella Valle dell’Alcantara e nel comprensorio di Taormina. I servizi territoriali, di cui usufruiscono le cittadine e i cittadini della zona, ormai da diverso tempo, stanno subendo un preoccupante smantellamento e depotenziamento. Un esempio di questa situazione è rappresentato dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Trappitello, frazione di Taormina. Nell’ormai nota black list del Ministero delle Finanze, dove figurano gli uffici che dovrebbero essere chiusi nel nome della spending review, c’è anche la sede dell’Agenzia delle Entrate della popolosa frazione di Trappitello. Nella riorganizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dunque, vanno chiusi quegli uffici che non hanno un bacino di utenza molto elevato. Tra questi, secondo il Ministero, c’è anche quello di Trappitello.

Una chiusura che dovrebbe avvenire a partire dal 1° maggio 2016 – In una situazione del genere, nella seduta consiliare di ieri sera, il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, ha firmato e ha letto, in rappresentanza di tutti i consiglieri comunali della Perla dello Jonio, un ordine del giorno urgente per provare a mantenere aperti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Trappitello. Un modo per mostrare la contrarietà dell’attuale classe politica taorminese nei confronti della decisione assunta dal Ministero. Una chiusura che dovrebbe avvenire a partire dal 1° maggio 2016. «Considerando che l’ufficio di Trappitello abbraccia l’utenza di buona parte della fascia jonica e della Valle dell’Alcantara, considerato che gli utenti dovranno rivolgersi agli uffici di Messina, con evidenti costi economici, ha detto il presidente Antonio D’Aveni, proponiamo di mantenere in funzione gli uffici trovando un’equa soluzione». I favorevoli all’ordine del giorno urgente sono stati 16 e un solo astenuto, si tratta del vicepresidente del Consiglio comunale Vittorio Sabato.

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