Fondazione Mazzullo, Compleanno di Giuseppe Caudo
Fondazione Mazzullo, Compleanno di Giuseppe Caudo

Eugenio Raneri: «Quello che è successo a Palazzo Duchi di Santo Stefano è di una gravità inaudita» – I 40 anni di Giuseppe Caudo festeggiati il 3 gennaio al Palazzo Duchi di santo Stefano, sede della Fondazione Mazzullo, hanno animato il dibattito politico nel Consiglio comunale di Taormina. Tra i presenti il presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta, il senatore del Pd e fedelissimo del governatore Beppe Lumia e l’assessore alla Cultura e vicesindaco di Taormina Mario D’Agostino. Aver festeggiato il proprio compleanno in una struttura gestita dal comune, del resto, è qualcosa che non passa in secondo piano. Un fatto del genere non passerebbe inosservato neanche in altre parti d’Italia. Sta di fatto che l’opposizione consiliare, a eccezione del consigliere comunale Nino Moschella, ha presentato un ordine del giorno urgente sui fatti avvenuti alla Fondazione Mazzullo e sul suo regolamento. «Il festeggiamento della ricorrenza del componente del Consiglio di amministrazione, ha affermato il consigliere comunale Eugenio Raneri, rappresenta un conflitto di interessi. La concessione rilasciata è in aperta contraddizione rispetto al regolamento della Fondazione. Quello che è successo a Palazzo Duchi di Santo Stefano è di una gravità inaudita. Il Palazzo è regolamentato da uno Statuto e quel festino è contro le finalità dello Statuto».

Nunzio Corvaia: «Il sindaco Giardina dovrebbe sospendere l’assessore e revocare l’incarico al presidente della Fondazione» – I consiglieri comunali Eugenio Raneri, Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Carmelo Valentino, Piero Benigni, Graziella Longo, Liliana Tona e Nunzio Corvaia hanno chiesto le dimissioni dell’assessore Mario D’Agostino, del presidente della Fondazione Mazzullo Alfio Auteri e del membro del Consiglio di amministrazione Giuseppe Caudo. Il consigliere comunale dell’Udc, Corvaia, ha posto delle domande all’assessore: «Abbiamo chiuso l’anno con il clientelismo e lo riapriamo con il clientelismo. Crocetta non è venuto a Taormina per i problemi della città, ma per il compleanno. Chiedo all’assessore D’Agostino: qualcuno ha autorizzato la concessione dell’edificio per un compleanno? Il festeggiato ha pagato? Nonostante tutto, sarebbe illegale. Non si può svolgere un compleanno in una struttura gestita dal pubblico. Il sindaco Giardina dovrebbe sospendere l’assessore e revocare l’incarico al presidente della Fondazione».

Pinuccio Composto: «Se arriva un potente possiamo fare un eccezione? È questo il messaggio che verrà dato alla città e alle nuove generazioni?» – Su una brutta figura per la città e un pessimo esempio per i più giovani, si è soffermato il consigliere comunale Pinuccio Composto: «E’ qualcosa di una gravità inaudita. Non è un singolo cittadino che ha approfittato di un bene comune, ma un soggetto pubblico, un componente del Cda della Fondazione Mazzullo, un uomo delle istituzioni che fa parte della segreteria di Crocetta. È un brutto esempio per la città, per i giovani. I cittadini spendono 800 euro per i matrimoni e poi cosa succede con questi compleanni? Il sindaco ha una doppia responsabilità, perché ha nominato lui il vicesindaco. D’Agostino è stato superficiale, perché era presente. Il sindaco deve fare qualcosa, non può far finta di non vedere. Se arriva un potente possiamo fare un eccezione? È questo il messaggio che verrà dato alla città e alle nuove generazioni?».

Piero Benigni: «Questo Cda della Fondazione deve essere totalmente cancellato, perché non rappresenta la città di Taormina» – Sulla stessa linea di pensiero il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Benigni: «Quel luogo, dedicato principalmente alla cultura, lo abbiamo dedicato anche ad altri eventi facendo un apposito regolamento. La Caltabiano autoconvochi la quarta commissione consiliare per discutere del regolamento dell’utilizzo del Palazzo Duchi di santo Stefano. Si può utilizzare il Palazzo per i festini, ma non per i matrimoni al piano terra? Le dimissioni dovrebbero essere un fatto naturale che avviene in tutte le legislature. È un grosso scivolone che vi potevate risparmiare e gestire in maniera diversa. Questo Cda della Fondazione deve essere totalmente cancellato, perché non rappresenta la città di Taormina. Soprattutto, come si legge dalla lettera del presidente Alfio Auteri, se hanno dato il loro via libera al compleanno di Caudo». I favorevoli alle dimissioni chieste dall’opposizione sono stati otto, come i contrari rappresentati dalla maggioranza consiliare. Ma il punto all’ordine del giorno non è passato in quanto il consigliere comunale Nino Moschella si è astenuto.

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