Compleanno di giuseppe caudo alla fondazione mazzullo
Giuseppe Caudo

Una festa privata in un Palazzo storico gestito dal comune – La festa di compleanno di Giuseppe Caudo al Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina, sede della Fondazione Mazzullo, anima il dibattito in città. Una vicenda, quella dei 40 anni del membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione ed erede della famiglia Mazzullo, che con ogni probabilità verrà presa in considerazione nel Consiglio comunale che si terrà questa sera. Il Partito Democratico di Taormina, come preannunciato dal consigliere comunale Piero Benigni, dovrebbe chiedere spiegazioni all’assessore alla Cultura, nonché vicesindaco della Perla dello Jonio, Mario D’Agostino. I democratici, rappresentati in Aula da Piero Benigni e Graziella Longo, dunque, chiederanno di relazionare sulla serata del 3 gennaio che si è svolta nello storico edificio medievale. Il sindaco Eligio Giardina, dal canto suo, ha detto che non sapeva nulla della festa alla quale, tra l’altro, non era stato invitato e dunque non era tra i presenti. Sta di fatto che svolgere una festa privata in un Palazzo storico gestito dal comune è qualcosa che merita dei chiarimenti.

Alcune domande ancora senza risposte – No, non è stato un semplice “cocktail”, come lo aveva definito il presidente della Fondazione Mazzullo Alfio Auteri. I social network, in questo caso, hanno svelato una parte della vicenda. Sono stati i protagonisti della serata, pubblicando diverse foto su Facebook, a mostrare a tutti che non si è trattato solo di un aperitivo. La foto del festeggiato con tanto di torta con su scritto “i miei primi 40 anni” e a fianco regali per il lieto evento, non passano inosservati. La domanda è: un cittadino può festeggiare il suo compleanno all’interno di un Palazzo storico sede di mostre ed eventi culturali gestito dal comune di Taormina? E inoltre: chi ha dato il permesso per realizzare tutto ciò? Questa festa si è svolta dietro un compenso economico donato alla Fondazione Mazzullo? Tuttociò è previsto dal regolamento della Fondazione? In sostanza: chi ha pagato la torta e tutto il resto? Interrogativi che meriterebbero una risposta, delucidazioni necessarie soprattutto in un periodo di cosiddetta spending review per la Sicilia in generale e per Taormina in particolare.

Il “cerchio magico” di Crocetta e la visita del governatore – Tra i presenti, come detto qualche giorno fa, c’era anche il presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta e il senatore del Partito Democratico Beppe Lumia, che insieme a Giuseppe Caudo fa parte del cosiddetto “cerchio magico” del governatore dell’isola. Un presidente della regione che, qualche mese fa, aveva promesso di svolgere una giunta deliberativa in città con al centro alcuni temi cari anche a Taormina. Una giunta simbolica, ma nello stesso tempo concreta, che doveva affrontare temi molto sentiti da queste parti, come quelli del turismo, Taormina Arte, i problemi dell’Ospedale comprensoriale e l’Aro singola. Ma quella riunione non si è mai tenuta e si sono susseguiti rinvii su rinvii, fino a giungere al 21 settembre 2015, periodo in cui il governatore si è trovato ad affrontare l’ennesimo rimpasto di giunta. Così, con il trascorrere delle settimane, la prima data utile per farsi vedere a Taormina è stata quella della festa privata in uno storico edificio gestito dal pubblico. Una puntualità davvero discutibile, considerando la visita informale del giorno dopo, dove il presidente Crocetta ha sommerso Taormina di promesse e parole che, a questo punto, lasciano il tempo che trovano.

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