Raccolta rifiuti

Taormina e Messinambiente, tutto è iniziato nel 2000 – Anno nuovo, gestione dei rifiuti vecchia. A Taormina, come annunciato nei giorni scorsi e come era probabile considerando il poco tempo a disposizione, è stato prorogato il servizio a Messinambiente fino al 31 marzo 2016. Accolta, dunque, la disponibilità palesata dal Commissario liquidatore dell’azienda, Giovanni Calabrò, sulle pagine di Taormina Today. Era il 7 aprile 2000 quando veniva stipulata la convenzione tra il comune di Taormina e Messinambiente per la raccolta dei rifiuti e gli altri servizi collegati. Un rapporto che con la delibera del 12 agosto 2014 aveva prorogato il servizio fino al 31 dicembre 2015. Un costo, quello della raccolta rifiuti, che con il trascorrere del tempo, è andato aumentando, anche se negli ultimi due anni i costi si sono mantenuti nelle previsioni. Infatti nella perizia realizzata da Messinambiente si nota come i costi per i servizi di raccolta, pulizia e trasporto in discarica hanno raggiunto la cifra complessiva di 2 milioni 955 mila euro.

I costi per la raccolta rifiuti a Taormina nel 2015 – Ai quali vanno ad aggiungersi i costi per la pulizia degli stabili comunali, che ammontano a 194 mila euro circa. E poi c’è la pulizia straordinaria che ammonta a 145 mila euro circa. Il totale di spesa messo in evidenza da Messinambiente, dunque, dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre dello stesso anno, è pari a 3 milioni 150 mila euro circa. In sostanza, dunque, si tratta di una perizia che conferma il costo stanziato per l’anno 2014. Al di là di queste vicende economiche che riguardano il rapporto del comune di Taormina con Messinambiente, nell’estate del 2015 il Dirigente Generale della Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell’energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, aveva approvato il Piano di Intervento per l’organizzazione e la gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nell’Aro Taormina.

Un appalto riservato alle imprese iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali -Una decisione che spingerà il comune a procedere all’approvazione del Capitolato d’oneri e del Quadro economico del Piano di intervento dell’Aro con deliberazione del Consiglio comunale, oltre alla predisposizione della procedura di gara per l’affidamento del servizio. Ma le novità non sono finite qua per la raccolta rifiuti a Taormina, perché il comune ha espletato un bando per l’affidamento dei servizi ecologici della durata di sei mesi e a base d’asta pari a 1 milione 423 mila euro circa. Si tratta di un appalto riservato alle imprese iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali, in cui le procedure antimafia dovranno essere rispettate. Inoltre l’azienda che potrà assicurarsi il bando dovrà avere un fatturato annuo non inferiore ai 2 milioni di euro e dovrà aver svolto, negli ultimi tre anni, servizi analoghi presso comuni, consorzi di comuni o comunità montane con popolazione non superiore a 15 mila abitanti.

© Riproduzione Riservata

Commenti