Fotogrammetria dal drone su Villagonia, Taormina
Fotogrammetria dal drone su Villagonia, Taormina

Uno smottamento di una scarpata sottostante la strada pedonale di Madonna delle Grazie – Il dissesto idrogeologico del territorio di Taormina continua a essere il triste protagonista delle ultime ore dell’anno 2015. Nei sopralluoghi realizzati nella prima metà del mese di ottobre nelle zone più critiche della città, era stata posta sotto la lente di ingrandimento anche la frazione di Villagonia e in particolar modo la strada pedonale Madonna delle Grazie. Una strada che, durante i sopralluoghi con tanto di drone e studi approfonditi, aveva confermato problemi che si trascinano ormai da troppo tempo. Dunque non sorprendono le conseguenze tratte dalla Protezione Civile nazionale, che nelle ultime settimane aveva visionato di persona Madonna delle Grazie e altre parti del territorio di Taormina. Il sopralluogo della Protezione Civile era stato realizzato qualche giorno dopo, rispetto a quello degli studiosi e ricercatori, e per la precisione era avvenuto il 28 ottobre 2015. Era stato un sopralluogo che aveva messo in luce uno smottamento di una scarpata sottostante la strada pedonale di Madonna delle Grazie.

Criticità anche in contrada Zaccani – Lo smottamento, in particolar modo, si trova nei pressi di una abitazione ed è chiaro il rischio per la pubblica e privata incolumità. In un contesto del genere, la Protezione Civile nazionale ha invitato le autorità locali e regionali a realizzare i lavori necessari per mettere in sicurezza la località e avviare lo sgombero dell’abitazione interessata dal dissesto idrogeologico per evitare ulteriori rischi. Lo stesso discorso vale per contrada Zaccani-Petrera, dove nello stesso sopralluogo della Protezione Civile nazionale realizzato in data 28 ottobre, si è riscontrato il crollo di un muro retrostante una proprietà coinvolta dal dissesto, per non parlare del crollo di alcuni blocchi di marmo di un’abitazione. Anche in questo caso, dunque, la Protezione Civile nazionale ha invitato le autorità locali e regionali a realizzare i lavori necessari per mettere in sicurezza la località e di avviare lo sgombero dell’abitazione interessata dal dissesto idrogeologico per evitare ulteriori rischi.

Nuovi problemi in vista per il comune di Taormina – Queste prese di posizione da parte della Protezione Civile nazionale erano una logica conseguenza, considerando il sopralluogo realizzato nella prima metà del mese di ottobre da parte di altri studiosi. Ma con questa decisione ufficiale giunta da Roma, per il comune di Taormina si presenta un altro problema di non facile soluzione. Considerando il pessimo stato di salute delle casse di Palazzo dei Giurati, per non parlare di quelle regionali, come si potrà risolvere in breve tempo una situazione del genere? Trovare fondi per rammendare il territorio, come dimostrato dalle riunioni a Palermo e nella Capitale, non è facile. E inoltre: le cittadine e i cittadini che dovrebbero abbandonare le loro abitazioni, dove verrebbero fatti alloggiare?

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