Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alla Cultura della città di Taormina
Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alla Cultura della città di Taormina

Palazzo Ciampoli riapre al pubblico. Uno degli storici luoghi di Taormina, di proprietà della regione Sicilia, è stato inaugurato e per l’occasione è stata presentata una mostra che raccoglie alcuni quadri e sculture della scuola che si rifà ad Antonello da Messina. Una riapertura, come detto in anteprima da TaorminaToday in questi giorni, che potrà vedere la presenza dei documenti dell’Ottocento della famiglia Ciampoli, grazie a una donazione proposta dall’erede Giuseppe Ruggeri: «Dispongo di una piccola collezione di documenti cartacei della famiglia, che vanno dai primi anni dell’800 agli anni ’50. Ho una discreta collezione di fotografie dei Ciampoli e del cavaliere Pietro Ciampoli che viveva nel Palazzo con la sua famiglia: la moglie e quattro figli (tre femmine e un maschio). Da questo figlio maschio nacquero due figli maschi e uno di questi è l’ultimo erede del Palazzo, Nino Ciampoli. Il fratello maggiore, Piero Ciampoli, che era un poeta, fu direttore del Grande Hotel di Messina. Morì prematuramente e a quel punto il bene passò al figlio di Nino Ciampoli. Nel particolare, per quanto riguarda gli oggetti che andrà a donare, si tratta di fotografie del secolo scorso e dell’Ottocento. Album fotografici, manoscritti dei Ciampoli e documenti e atti notarili vari. Significativo è un timbro che risale al Regno delle Due Sicilie».

La mostra antonelliana, che ha suscitato qualche malumore a Taormina, rimarrà aperta al pubblico per un mese e in seguito la sfida sarà di far tornare a vivere Palazzo Ciampoli. Questo, almeno, è quello che hanno sottolineato le istituzioni regionali e locali. In particolar modo il vicesindaco e assessore alla Cultura, Mario D’Agostino, ha parlato della «necessità di interagire con la regione, in modo che il Palazzo non rimanga un contenitore vuoto. Dovrà essere attivo e dinamico. Immaginiamo una sorta di Protocollo d’Intesa con la regione, per essere anche noi presenti all’interno della struttura. L’idea è che una parte dovrà essere a disposizione anche di eventi culturali e artistici del comune di Taormina. Almeno una stanza, inoltre, dovrebbe essere dedicato alla dinastia Ciampoli tramite la donazione proposta dal dottor Giuseppe Ruggeri», ha concluso l’esponente della giunta Giardina.

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