Salvatore Cusimano
Salvatore Cusimano

Il Corso Umberto di Taormina si è risvegliato, almeno in parte. Luci, colori, l’immancabile tappeto rosso e gli odori delle cucine dei ristoranti, dove i cuochi condiscono con cannella e chiodi di garofano le pietanze tipiche della tradizione. Insomma, è Festa. Tra le tante occasioni per i turisti e i “passeggiatori”, una chicca davvero speciale la si può trovare a pochi passi da Porta Catania dopo aver salito gli scalini che portano alla ex Chiesa del Carmine. “Suggestioni di Carta” è il nome dell’esposizione di abiti tutti realizzati in carta da Salvatore Cusimano che da un tocco di glamour alla mostra “Taormina Volti Arte Vita Luoghi”, organizzata dall’associazione TraOrmina Forum. Lui è un piccolo folletto palermitano. Con quell’accento speciale, di una Palermo coloratissima e impregnata di ricordi secolari e affascinanti. Un sorriso furbetto e accattivante. Di quelli che escono fuori dai vicoli da Vucciaria e lo portano a Roma. A fare esperienza… come dice lui. La si da da fare, conosce gente “pazzesca” e frequenta ambienti che tra l’arte e i lustrini notturni accrescono il suo bagaglio artistico e umano. Poi incontra un Siciliano di Sicilia a Roma e si ritrasferisce nell’isola, proprio a Taormina dove gestisce Le Gatte, la sua Boutique. E Taormina è il posto perfetto per le sue creazioni. Sono belle davvero. “Sapuritticchie vieru”!

Due in particolare mi hanno colpito. L’ultima luce della sera e Notturno. C’è dentro un mondo incantato che richiama certe fiabe. Anche un certo tipo di fiabe reali e non. Alcune fate travestite da streghe, e viceversa, indosserebbero volentieri quegli abiti. C’è il sapore New Gothic delle viuzze e dei canali di Camden Town a Londra, di sera. C’è la provocazione piccante di certi Act tanto cari a Madonna. C’è un certo ammiccare a iconografie esoteriche un po’ Aleister Crowley e un po’ Alice Cooper. Ma il tutto condito con elevato buon gusto e ironia di chi ha una mente artistica e un po’ crazy. Non poteva poi mancare l’omaggio a Isola Bella. Salvatore adesso realizza e crea nel silenzio condito da musica lirica incenso e lume di candela. Di certo un’ambientazione diversa da quella che lo vedeva protagonista nel “manicomio” della sua numerosa famiglia a Palermo, da ragazzino. Il Ragazzino ora è cresciuto, ogni sua emozione diventa un abito e un racconto. Vi aspetta con le sue Suggestioni a Taormina fino al 6 gennaio 2016. Non perdetevela.

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