Taormina, casa di riposo Carlo Zuccaro
Taormina, casa di riposo Carlo Zuccaro

L’opposizione e la Casa di Riposo – La Casa di Riposo di Taormina è stata un argomento dibattuto negli ultimi consigli comunali della città. Certo, non è stato l’argomento principale. Maggioranza e opposizione si sono scontrate, in particolar modo, su altri temi come il bilancio. Però sulla Casa di Riposo non sono mancati gli interventi da parte dei consiglieri comunali d’opposizione, che hanno posto l’attenzione sulle presunte condizioni in cui si troverebbero gli ospiti di Villa Zuccaro. Graziella Longo, consigliera comunale del Partito Democratico, per esempio, ha detto che «ancora oggi gli anziani sono senza acqua calda. Non hanno una vita giornaliera dignitosa. Mi riferisco anche agli anziani che sono allettati». Mentre Pinuccio Composto, altro consigliere comunale di minoranza, ha invitato il dottor Agostino Pappalardo, nuovo dirigente della Casa di Riposo Carlo Zuccaro, a «fare chiarezza sulle vicende passate». In un contesto del genere, inoltre, Alessandra Caltabiano, consigliera comunale dell’opposizione, ha chiesto chiarimenti sulla Casa di Riposo.

Quella visita off limits di Caltabiano, Tona e Longo – Domande che risalgono all’11 giugno, le quali erano state poste anche dalle consigliere comunali Liliana Tona e Graziella Longo. Questi sono stati gli ultimi sviluppi e prima di simili avvenimenti c’è stata la vicenda dei 28 minorenni ospitati per qualche giorno alla Casa di Riposo e in quel periodo, il 18 ottobre 2015, su BlogTaormina scrivevamo della visita alla Casa di Riposo delle consigliere comunali Alessandra Caltabiano, Liliana Tona e Graziella Longo che si era trasformata in un’occasione di scontro con l’associazione sant’Alessio che gestisce la struttura. L’intenzione da parte delle esponenti politiche, dopo l’arrivo dei 28 ragazzi migranti, era di capire in che modo era stata organizzata l’accoglienza e come tutto ciò era stato integrato con gli anziani. Una visita per difendere i diritti dei ragazzi ospitati e degli anziani. Ma Alessandra Caltabiano affermava che «quando abbiamo chiesto di vedere i giovani africani ci è stato detto di “accomodarci” fuori. È nel nostro compito controllare una struttura di proprietà del comune».

La replica dell’associazione Istituto sant’Alessio – Ma nel chiarimento fornito dall’associazione Istituto sant’Alessio al comune di Taormina, trasmesso soltanto qualche giorno fa, il presidente Franco Bartorilla mette in evidenza come «l’associazione ha sempre consentito l’accesso alla struttura a tutti i consiglieri comunali di Taormina indistintamente sia di maggioranza o di minoranza». L’associazione Istituto sant’Alessio, però, espone la sua versione dei fatti di quella vicenda che spinse le tre consigliere comunali a esternare la loro amarezza. A quanto pare, dunque, la sera del 16 ottobre alcuni consiglieri comunali avrebbero assistito negli uffici della struttura a tutte le operazioni amministrative intercorse tra l’associazione e il comune di Messina. Quindi sarebbe stata consentita anche l’ispezione dei locali dove hanno alloggiato i minori stranieri rimanendo all’interno della struttura dalle ore 17.30 fino alle ore 21 circa.

La versione di Bartorilla – Nella mattinata successiva, ovvero il 17 ottobre, i consiglieri comunali tornavano alla Casa di Riposo verso le ore 9.30 per ispezionarla. I politici hanno assistito al consumo del pranzo degli anziani alle ore 12 e dopo «continuavano a girovagare per la struttura esternando inopportune critiche sicuramente non costruttive, al punto da suggestionare qualche ospite». A questo punto Bartorilla si è detto «costretto» a invitare i consiglieri comunali a lasciare la struttura, «in quanto la loro presenza creava tra l’altro nocumento al regolare svolgimento dei delicati servizi», ha dichiarato Bartorilla. La missiva, infine, si conclude con la richiesta del presidente dell’associazione Istituto sant’Alessio di «concordare, ogni qualvolta i consiglieri comunali lo riterranno opportuno, l’orario delle visite fermo restando che gli accessi dovranno avvenire con la presenza contemporanea di non più di due consiglieri».

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