Scuola Media Ugo Foscolo
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La questione mensa continua ad animare il dibattito in città – Il rincaro delle mensa scolastica nell’Istituto Comprensivo 1 Taormina ha animato per diverse settimane il dibattito in città. I genitori, nella maggior parte dei casi, hanno chiesto in tutti i modi un ridimensionamento. Hanno cercato di opporsi alla scelta dopo aver appreso che l’aumento avrebbe gravato sulle famiglie per il 98 per cento della spesa e questo vuol dire spendere 4.50 euro a pasto. Ben 652 genitori dei bambini dei plessi di Taormina, Mazzeo e Trappitello hanno rinunciato al servizio mensa sottolineando, come motivazione principale della loro scelta, il recente rincaro del buono pasto. Un rifiuto che si riferisce all’anno solare 2015, quindi da gennaio toccherà alle istituzioni locali competenti trovare una soluzione per evitare un epilogo simile. Sulla questione caro mensa è intervenuto, di nuovo, il consigliere comunale dell’Udc Nunzio Corvaia, rivolgendosi al sindaco Eligio Giardina e alla sua amministrazione comunale.

Eligio Giardina: «Alla luce degli ultimi risultati mi impegno a rimodulare un servizio importante dal punto di vista economico ed educativo» – «Date una mano a delle famiglie che non sono in condizioni di pagare la mensa. Le famiglie hanno rifiutato il servizio di refezione scolastica. Invito il sindaco Giardina a prendere un impegno. Gli utili del parcheggio Porta Pasquale dove vengono impiegati? Si poteva fare un intervento sulla mensa scolastica con gli introiti del parcheggio Porta Catania. Non è vero che non c’erano i soldi per contribuire al ridimensionamento del costo della mensa. Ci sono 347 mila euro di incasso dal parcheggio Porta Catania». Dopo questa richiesta non si è fatta attendere la replica del primo cittadino di Taormina: «Non devo prendere nessuno impegno. Per questa amministrazione è stato doloroso fare quello che abbiamo fatto, ma era una scelta obbligata. Si doveva scegliere un percorso. Alla luce degli ultimi risultati mi impegno a rimodulare un servizio importante dal punto di vista economico ed educativo. La mensa, del resto, è un luogo di confronto per i più piccoli, soprattutto in un contesto dove la multiculturalità sta prendendo piede. Si possono recuperare queste somme mancanti facendo pagare gli evasori fiscali. Facendo pagare tutti, pagheremo di meno. Abbiamo un grande margine per poter risanare il Bilancio».

Pinuccio Composto: «L’aumento della mensa scolastica è una scelta politica. Era meglio favorire i ragazzi e non qualche associazione» – L’aumento del caro mensa ha spinto anche il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni, a ridimensionare l’imposta: «Mi auguro che quanto detto dal sindaco nel cercare di alleggerire la pressione fiscale verrà fatto, perché l’amministrazione ha la Spada di Damocle sulla testa». Sulla stessa linea il consigliere comunale Pinuccio Composto, che ha sottolineato la volontà politica dell’amministrazione di aumentare il costo della mensa scolastica: «L’aumento della mensa scolastica è una scelta politica. Era meglio favorire i ragazzi e non qualche associazione. Dovremmo fare un’analisi anche sull’asilo nido. Quanti utenti abbiamo? I costi sono molto alti e il personale è più elevato rispetto alle reali necessità». Sulla questione è intervenuto anche il ragioniere generale del comune di Taormina, Rosario Curcuruto: «La legge prevede che tutte le entrare dell’ente finanziano indistintamente tutte le spese».

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