Natale

Taormina e il Falò di Natale, una delle tradizioni tipiche della Vigilia di Natale. Un rito che viene svolto a Taormina, ma anche in buona parte della provincia di Catania. Si tratta di un rito che trae le proprie origini dalle antiche tradizioni pagane che con il trascorrere dei secoli sono state fatte proprie ed acquisite dalla religione cristiana. È un evento simbolico e tradizionale, che viene realizzato per riscaldare Gesù Bambino durante la gelida notte di Natale. Al di là di questo significato religioso, il Falò di Natale è un momento di unione per la comunità locale che si riunisce intorno al fuoco che viene acceso dal sindaco.

In sostanza, dunque, il fuoco rappresenta quel legame che accomuna gli abitanti della cittadina creando un ambiente familiare, un’atmosfera per molti versi simile a quella che nell’antichità si ricreava durante le riunioni di fronte al caminetto. Nei decenni passati i Falò di Natale erano molto più alti, ma adesso, oltre a bruciare soltanto legna, sono stati ridimensionati per evitare incidenti o altri spiacevoli intoppi. Nonostante queste modifiche figlie dell’epoca contemporanea, il Falò di Natale conserva il suo profondo significato e rappresenta quel senso di comunità che anno dopo anno rischia di essere messo in un angolo a causa dell’età della globalizzazione. È un vero e proprio spettacolo, non solo per le cittadine e i cittadini che di solito vi partecipano, ma anche per i turisti e i viaggiatori che decidono di trascorrere le festività natalizie in città. A Taormina i Falò di Natale vengono realizzati a piazza Duomo, di fronte la Chiesa di santa Caterina, uno nella frazione di Mazzeo e l’altro in quella di Trappitello.

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