Il consigliere di minoranza Eugenio Raneri
Il consigliere di minoranza Eugenio Raneri

Eugenio Raneri: «La spesa era solo di 1.500 euro e invece questi soldi sono stati impegnati nelle solite operazioni clientelari» – Niente Premio Città Taormina per l’anno 2016. La notizia era nell’aria e le motivazioni della presidenza del Consiglio comunale si erano intuite in quanto erano legate a motivi di bilancio e organizzativi, ma adesso è arrivata l’ufficialità. Il Premio Città di Taormina per l’anno 2016 è stato sospeso. Una conferma che non è stata presa bene dal consigliere comunale e fautore del Premio, Eugenio Raneri, che ha attaccato duramente la maggioranza e criticato l’operato del presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni: «Con un colpo di spugna l’amministrazione Giardina ha tolto il Premio. Un qualcosa che era stato concordato in Consiglio comunale e votato all’unanimità. Certamente la giunta si è potuta permettere di togliere un premio che riuniva la città, afferma con ironia Raneri. La spesa era solo di 1.500 euro e invece questi soldi sono stati impegnati nelle solite operazioni clientelari».

Piero Benigni: «Siete bravi a dare un incarico da 35 mila euro e non riuscite a trovare 2500 euro» – «Andate a casa il più presto possibile. Non può un presidente del Consiglio comunale prendere questa decisione. Ci sono problemi economici? Invece di organizzare la serata in qualche sfarzoso hotel, si poteva svolgere il tutto nella sala dell’Istituto commerciale». Altra manifestazione che non verrà svolta è la Borsa di studio Flaviana Ferri, che nell’ultima edizione era stata assegnata a due studenti che si erano diplomati: Elio del Liceo Classico Santa Maria di Gesù Redentore e Daniele appunto del Pugliatti. La Borsa di studio nata più di sette anni fa era stata istituita dalla presidenza del Consiglio Comunale di Taormina e dedicata alla memoria di Flaviana Ferri. Sul mancato svolgimento di questa borsa di studio è intervenuto il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni: «Non avete preso in considerazione neanche la borsa di studio Flaviana Ferri. Siete bravi a dare un incarico da 35 mila euro e non riuscite a trovare 2500 euro. Ripristinate il premio. Il presidente Eugenio Raneri iniziò questo premio con la compartecipazione di altri uffici, non solo con la presidenza».

Antonio D’Aveni: «Sospeso per un anno per problemi organizzativi e di bilancio» – Intanto il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, afferma che il Premio Città di Taormina è stato sospeso per un anno. «Respingo con forza quanto detto dal consigliere Eugenio Raneri. L’ho sospeso per un anno, perché per organizzare il Premio si deve partire da ottobre/novembre. Mesi in cui mi sono occupato di Piano di riequilibrio. Si occupava di organizzare il tutto la dottoressa Milena Vecchio, che però non lavora più nel mio ufficio. Non svolgerlo quest’anno, al di là dei problemi tecnici, è un segnale alla città, considerando che costava più di 5 mila euro». Il Premio Città di Taormina, che era giunto alla sua VII edizione ed era stato istituito per conferire un riconoscimento a personalità taorminesi che si sono particolarmente distinte nei vari campi dello scibile, delle arti e delle professioni, nell’ultima sua apparizione era stato attribuito all’attrice teatrale Rita Patanè e al professor Mario Turchetti.

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