Trappitello

Un elemento che differenzia l’ultima auto incendiata dalle altre – Qualche novità sull’incendio della settima macchina a Taormina. Due giorni fa, nella frazione di Trappitello, in via Paladini, all’altezza delle case popolari, un’altra automobile è stata avvolta dalle fiamme. I Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, fino a oggi, non hanno consegnato alcuna relazione al Commissariato di Polizia di Stato e dunque non dovrebbe trattarsi di incendio doloso. Nella vicenda, però, è necessario non giungere a conclusioni affrettate, considerando che anche nelle precedenti occasioni i Vigili del Fuoco non avevano parlato di incendio doloso. Ma, in questa occasione, gli inquirenti, sembrano orientati a non scorgere alcun legame con i precedenti fatti di cronaca degli ultimi giorni a Taormina. In quella zona di Trappitello, in effetti, le motivazioni secondo le quali l’automobile potrebbe essere stata incendiata potrebbero essere ben diverse. C’è un elemento, del resto, che starebbe convincendo le forze di Polizia su una tesi del genere: l’incendio all’automobile in via Paladini si è verificato alle 4.30 di mattina. Un orario inusuale rispetto a quelli precedenti che, tra il Terminal bus, via Roma e via Pirandello sono stati compiuti in tarda serata o nella notte.

Oggi l’udienza per Pietro Barca – Questi ultimi incidenti, come detto in questi giorni, sarebbero stati compiuti da Pietro Barca, al momento agli arresti domiciliari e in attesa dell’udienza che si svolgerà proprio oggi. L’uomo, a tal proposito, non era nuovo a gesti del genere, considerando che nel 1998 era stato arrestato sempre dal Commissariato di Polizia di Stato per aver dato alle fiamme un’automobile a Taormina. Nell’ultima settimana, però, ha esagerato e avrebbe incendiato ben sei vetture. Tutto è iniziato dal Terminal bus con una Seat, una Suzuky e una Renault. Dopo è stata incendiata la Fiat Punto targata Milano in via Roma, nei pressi dell’Hotel San Domenico. In seguito è toccato a una Toyota parcheggiata nella parte bassa di via Pirandello e infine a una Bmw, nella parte alta di via Pirandello, di fronte la gioielleria Spadaro. È in questa occasione che le telecamere della gioielleria e quelle della videosorveglianza poste in città hanno individuato il colpevole.

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