Hotel Sant’ Andrea
Hotel Sant’ Andrea

Nino Moschella: «Dov’erano alcuni consiglieri comunali quando si dava parere favorevole alla Pensione Minerva e al cosiddetto golf, che è stata la morte dei pozzi di Santa Filomena?» – Dopo diversi mesi è arrivato in Aula il progetto per la trasformazione di piano interrato non abitabile, destinato a servizi, in piano abitabile destinato a camere di hotel, senza incremento di volumi ma comportante variazione all’altezza massima della struttura ricettiva Villa Sant’Andrea. Sull’argomento la Sala consiliare di Palazzo dei Giurati si è confrontata e si è divisa. Il vicepresidente della Seconda Commissione consiliare Urbanistica e Lavori Pubblici, Nino Moschella, ha ricordato come «questo progetto è passato in seconda commissione con parere favorevole. In realtà il fatto particolare dell’Hotel Sant’Andrea non doveva essere portato neanche in commissione. Oggi ci si scandalizza per un cambio di destinazione d’uso, ma dov’erano molti consiglieri comunali (alcuni dei quali erano assessori) quando il Sant’Andrea è stato cementificato? Quando le deroghe lo hanno trasformato ben cinque volte, coprendo il parco sub-tropicale più importante dell’intera Sicilia Orientale? Dov’erano alcuni consiglieri comunali quando si dava parere favorevole alla Pensione Minerva e al cosiddetto golf, che è stata la morte dei pozzi di Santa Filomena? E oggi, siamo qua, e ci strappiamo le vesti per un semplice cambio di destinazione d’uso».

Nunzio Corvaia: «Il problema della Seconda Commissione è di non avere un criterio» – Sulla vicenda è intervento anche l’esponente del Partito Democratico, Piero Benigni, il quale ha ricordato che «si sta creando questo clima perché l’amministrazione comunale non sa esporre i progetti che porta in Aula. L’azienda ha presentato questo progetto un po’ di tempo fa. L’assessore Carella non ha chiarito gli aspetti della proposta e mi sarei aspettato che fosse presente il responsabile dell’area Urbanistica». Si è opposto a questo progetto il consigliere comunale d’opposizione Nunzio Corvaia, che ha criticato il modo di agire da parte della Seconda Commissione consiliare: «La Seconda Commissione esamina questi progetti dicendo solo “mi piace, non mi piace. È simpatico, è antipatico, si vota, non si vota”. Il problema della Seconda Commissione è di non avere un criterio. Con deroghe su deroghe stiamo facendo cementificare Taormina. Queste scaltrezze non possono passare in Consiglio comunale, anche se non è il caso dell’Hotel Sant’Andrea, perché non vi è alcun aumento di volumetria».

Via libera al progetto con sei favorevoli, cinque contrari e due astenuti – Nunzio Corvaia, in sostanza, ha chiesto di adottare un criterio uniforme e ha lanciato l’allarme cementificazione a Taormina: «Cerchiamo di adottare un criterio uguale per tutti. La via Fontana Vecchia è stata cementificata, per esempio. In Seconda Commissione vengono trattati i progetti in maniera superficiale». Il consigliere comunale di maggioranza, Antonio Lo Monaco, ha sottolineato l’importanza di votare all’unanimità questi progetti: «Quando si votano delle deroghe dovrebbero appartenere a tutti. È importante, in occasioni del genere, l’unanimità». Mentre la consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo, ha evidenziato la sua contrarietà a qualsiasi progetto in grado di ledere l’immagine e l’ambiente di Taormina: «Sono contraria a ogni forma di abuso edilizio in città». Nonostante ciò, i favorevoli al progetto sono stati sei, i contrari cinque e due gli astenuti.

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