Da sinistra: Carlo Muratori, Franz Riccobono, Fulvia Toscano e Franco Spadaro
Da sinistra: Carlo Muratori, Franz Riccobono, Fulvia Toscano e Franco Spadaro

Sapevate che nei salotti di Casa Cuseni vi fu ospite anche Salvator Dali’? Fa un certo effetto. Ci si sente un po’ solleticare la pianta dei piedi, quando il direttore del Museo cittadino, Franco Spadaro, accompagna gli ospiti tra le stanze e le storie di questa incredibile Villa. Da giorni abbiamo appreso la lieta notizia che nel circuito nazionale delle prestigiose Case della Memoria vi è adesso anche il gioiello taorminese. Insieme alla Casa del Petrarca e di Leonardo da Vinci, Giotto e Dante, del Boccaccio di Verdi e del Carducci, con orgoglio e soddisfazione, si ritaglia un posto anche Casa Cuseni.

Ed è in questo angolo incantato di Taormina, accovacciata sui costoni rocciosi che salgono verso la Chiusa e da dove di sera si scorge in tutta la sua maestosa bellezza, l’Etna semi innevata e le luci dei paesi etnei in lontananza che ieri sera si è tenuto un piacevole ed interessante incontro culturale. L’occasione ormai nota, quella dell’esposizione di alcune statue di pastori risalenti al 1700 e regalate da Ferdinando IV di Borbone a un principe dell’isola. Una collezione rara e preziosa, vanto tra tanti del patrimonio di Casa Cuseni. Presenti all’ happening, il direttore Spadaro, patron e cicerone entusiasta e coinvolgente nel decantare cotanta bellezza. Fulvia Toscano, deus ex machina di Naxos Legge, Franz Riccobono e il musicista Carlo Muratori.

Apprezzato e ricco l’intervento del Riccobono, esperto della tradizione del Presepe. Ci ha raccontato le origini di questa cara tradizione cristiana. Le radici e le sue evoluzioni che, ufficialmente dal ‘500, si sono tramandate fino ai nostri giorni. La famosa scuola dei presepi napoletani e siciliani. Aneddoti e curiosità sugli artisti più noti. Sulle diverse tecniche di realizzazione delle statuette. Storie piene di fascino e di tradizioni. Quanto lontane appaiono certe strumentalizzazioni e un certo vociare televisivo che rasenta la mediocrità, di fronte a questo forte senso di appartenenza ad un mondo e a una civiltà.

La professoressa Toscano che ha condotto l’incontro, ha poi presentato il musicista Carlo Muratori, esperto di tradizioni popolari siciliane, personaggio affabile che con maestria e viva conoscenza, ha raccontato in musica la tradizione del presepe e della natività, riproponendo vecchie canzoni popolari, dal sapore di ninna nanna po bammineddu.

Un piacevole pomeriggio. Un’occasione per augurarsi Buone Feste. Uno dei molti appuntamenti culturali che Casa Cuseni propone insieme ad altri che ci riserva per il futuro.

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