Villa san Pancrazio
Taormina, Ashbee Hotel

La famiglia Magistro si sarebbe opposta alla procedura con cui è stata venduta all’asta la Villa san Pancrazio – La Villa san Pancrazio di Taormina ha i suoi nuovi acquirenti. Una notizia che non è nuova, perché sapevamo già dal 19 novembre che si era concretizzata la vendita giudiziaria. La storica villa di Taormina era stata aggiudicata all’asta. Un ulteriore passaggio in questa soap opera, in cui sono state tagliate fuori sia la società tedesca Hellac Gbr, che in estate aveva avanzato un’ipotesi di acquisto e di valorizzazione del sito archeologico, sia la Whiteside Business che faceva capo alla famiglia Magistro ed è rappresentata dall’avvocato campano Alfonso Maria Chieffo. Quest’ultima società, tra l’altro, aveva proposto «irrevocabilmente e a titolo gratuito la Domus romana al comune a patto di concedere la fruizione gratuita ai proprietari dell’immobile». Nessuna di queste due ipotesi, però, si è concretizzata. Seppur la famiglia Magistro si sarebbe opposta alla procedura con cui è stata venduta all’asta la Villa san Pancrazio, l’edificio storico è stato venduto.

Luxury Collection Srl, ecco l’acquirente – Manca solo l’ufficialità, ma l’acquirente è una società di Messina, la Luxury Collection Srl. Una società di proprietà per il 75 per cento di Galleria Vasari Spa e per il 25 per cento della Società Immobiliare Alberghiera Srl. La Galleria Vasari Spa è di Costanza Giotti, che detiene il 21 per cento della società. Si tratta della Costanza Giotti che insieme al marito Salvatore Branca sono proprietari del The Ashbee Hotel. Mentre la Società immobiliare Alberghiera Srl è la società proprietaria del The Ashbee Hotel. A quanto pare, dunque, i proprietari di una società sono anche i proprietari dell’altra società e dunque, volendo sintetizzare, The Ashbee Hotel ha acquistato la Villa san Pancrazio all’asta per 1 milione 998 mila euro circa. Adesso che si è aggiunto un nuovo capitolo a questa vicenda, bisognerà capire che fine farà il sito archeologico taorminese, che come aveva detto negli ultimi mesi il professor Lorenzo Campagna, docente del dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, è «un’area dalla quale possono emergere una quantità di informazioni straordinarie per la storia di Taormina».

Gli auspici del professor Lorenzo Campagna sono sempre attuali – La Villa di san Pancrazio, impostata intorno a un cortile centrale con un peristilio dove ruotano tutti gli ambienti della casa, è il risultato della sovrapposizione di fasi differenti che si sviluppano lungo un arco cronologico abbastanza ampio, il quale probabilmente va dall’età ellenistica, ovvero dal III secolo a.C., fino all’età Imperiale, Tardo antico e anche bizantina. Non è un caso, nel nome di queste stratificazioni, che è stata rinvenuta una tomba (con un cranio che emerge dalla terra) costruita in una fase di abbandono e in seguito, forse, l’area era stata riutilizzata come necropoli. In sostanza si tratta di un sito che rappresenta la carta d’identità di Taormina e l’auspicio del professor Campagna del 15 luglio è valido ancora oggi, ovvero: «Sarebbe auspicabile trovare una soluzione tra gli interessi legittimi del proprietario e la restituzione di questo bene ai taorminesi».

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