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Antonio D’Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

«Al comune di Taormina è stata data un’opportunità molto importante» – Il presidente del Consiglio di Taormina, Antonio D’Aveni, non si lascia andare a facili entusiasmi, ma afferma che le notizie giunte nella giornata di ieri da Roma sono «una grande soddisfazione dal punto di vista istituzionale». Il presidente D’Aveni, come è ovvio, si riferisce alla sezione della Corte dei Conti di Roma, che in seguito all’emendamento che potrebbe essere ribattezzato “salva comuni” presentato in Commissione alla Camera dei Deputati e che dovrà ottenere il via libera dall’Aula di Montecitorio, ha cassato la sentenza della Corte dei Conti di Palermo, che aveva bocciato il Piano di riequilibrio economico finanziario presentato dal comune della Perla dello Jonio. «Al comune di Taormina è stata data un’opportunità molto importante, dato che potrà ripresentare il Piano di riequilibrio economico finanziario entro il mese di giugno. Non l’abbiamo data vinta ai tanti gufi e avvoltoi che in queste settimane si aggiravano intorno alla città», ha affermato il presidente Antonio D’Aveni.

«Adesso si dovrà lavorare per alleggerire il peso fiscale nei confronti della popolazione» – In seguito il presidente dell’Aula di Palazzo dei Giurati si è soffermato sull’emendamento che ha rinviato Taormina ed evitato il default. «C’è un periodo in cui si deve essere umili e un momento in cui si devono prendere i meriti. Dal punto di vista personale, mi piace sottolineare che l’emendamento in questione è stato dato da me all’onorevole Lo Monte, a cui sono legato da un’amicizia personale». In seguito il presidente Antonio D’Aveni si è soffermato sull’immediato futuro e ha voluto precisare che «il Piano ci ha portato a fare dei sacrifici che sta pagando in particolar modo la cittadinanza, ma adesso si dovrà lavorare per alleggerire il peso fiscale nei confronti della popolazione. L’imperativo categorico è lavorare in modo virtuoso, occorre rimboccarsi le maniche». «Un ringraziamento va anche agli altri onorevoli che sosterranno l’emendamento alla Camera dei Deputati per il bene della città di Taormina», ha concluso il presidente del Consiglio comunale.

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