Giubileo Taormina

Nella serata di ieri, con l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di Taormina, è iniziato l’anno giubilare anche nella Perla dello Jonio e in tutta la zona. Presenti, nel Duomo, anche le massime autorità militari, mentre diversi uomini delle forze dell’ordine presidiavano la piazza e la Chiesa per garantire la sicurezza in un periodo delicato per l’Europa. Nel frattempo, nelle ultime ore, Khribech Yassin, cittadino marocchino di 29 anni, è stato arrestato per furto in un’abitazione. Un reato commesso in Sicilia, ad Alcamo, nel maggio del 2014. In quel periodo era stato accolto presso una comunità, una casa di accoglienza di Giardini Naxos, dove avrebbe dovuto scontare la pena agli arresti domiciliari. Invece si trovava in giro per Sant’Alessio Siculo nel mese giugno, quando è stato nuovamente arrestato. Il ventinovenne marocchino, con precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti, ha così trascorso un ultimo periodo di detenzione presso la casa circondariale di Gazzi da cui è uscito con un decreto di espulsione del Prefetto di Messina ed un contestuale ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni.

Sette giorni in cui è stato costantemente monitorato dalla Polizia che, decorso il periodo prescritto senza che avesse ottemperato alle prescrizioni impostegli, lo ha bloccato a Savoca. Considerato pericoloso per la sicurezza pubblica, è stato trasferito presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani in attesa di essere allontanato dal territorio italiano e rimpatriato. Come lui, sono tanti i soggetti su cui gli investigatori della D.I.G.O.S. stanno affinando un’attività di controllo potenziata dopo le stragi di Parigi e in seguito all’inizio del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco. Infatti sono state effettuate decine di perquisizioni e analizzata la posizione di cittadini stranieri secondo l’attuale normativa sull’immigrazione.

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