Cassonetto lungo la via Pirandello
Cassonetto lungo la via Pirandello

In attesa di capire l’orientamento dell’amministrazione – L’amministrazione comunale di Taormina non ha chiarito, ancora, se intende dare una proroga di qualche mese a Messinambiente, in attesa di concretizzare il piano Aro già approvato dalla regione Sicilia, oppure affidare per alcune settimane la gestione della spazzatura e della raccolta differenziata in centro città a una nuova società. I tempi stringono, perché il contratto con Messinambiente scadrà il 31 dicembre e dopo potrebbero esserci nuovi problemi. Negli ultimi giorni il Commissario liquidatore di Messinambiente, Giovanni Calabrò, ha dato la disponibilità dell’azienda a proseguire nella sua attività fin quando sarà necessario. In attesa di capire, però, quale sarà l’intenzione della giunta comunale, la consigliera comunale di opposizione, Alessandra Caltabiano, ha chiesto, di nuovo, di avere risposta sull’interrogazione urgente presentata in Aula il 16 giugno. Un’interrogazione che si concentrava sulla raccolta differenziata nel centro storico e non solo.

La Caltabiano chiede risposte alla sua interrogazione urgente di giugno – Già, perché la Caltabiano attende risposta sulla gestione dei 10 cassonetti per gli indumenti usati: Vorrei sapere «le motivazioni per cui l’Amministrazione, in sede di autotutela vista che nessuna procedura concorsuale è stata attivata per l’assegnazione di tale opportunità alla ditta Eurofrip srl e soprattutto tenuto conto che si è di fronte a un vantaggio economico assegnato in maniera arbitraria a un soggetto privato senza alcuna ricaduta positiva in termini economici per la cittadinanza taorminese, non ritiene opportuno ritirare la determina sindacale n. 80 del 25/5/2015 e la conseguente determina dirigenziale n. n. 53 del 26/5/2015, provvedendo conseguentemente a predisporre idoneo bando di gara rivolto alle associazioni del volontariato operanti nell’ambito del territorio comunale per la gestione e manutenzione dei 10 cassonetti per il deposito degli indumenti usati». Ma l’argomento centrale, in questo momento, è un altro e riguarda la necessità di bandire un appalto pubblico in vista della scadenza del contratto con Messinambiente.

Alessandra Caltabiano: «Come è possibile che ancora oggi non sia stato bandito alcun appalto pubblico pur in presenza di una nota e conclamata scadenza della convenzione con Messinambiente per la fine del presente mese?» – «La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è essenziale non solo per la tutela della salute pubblica, ma è anche uno dei prerequisiti fondamentali per una località turistica come Taormina. Quindi, come è possibile che ancora oggi non sia stato bandito alcun appalto pubblico pur in presenza di una nota e conclamata scadenza della convenzione con Messinambiente per la fine del presente mese?». Alessandra Caltabiano sostiene che «ad oggi non c’è alcuna certezza sulla sua continuità dal primo gennaio. Ma soprattutto non è stato fatto nulla per migliorare il servizio e ridurre i costi con un appalto europeo trasparente, allargato a tutti i concorrenti, che ponga la raccolta differenziata come obiettivo prioritario sia in termini quantitativi che qualitativi», ha concluso l’esponente dell’opposizione consiliare.

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