Lettere al direttore

Caro Babbo Natale,
dopo tanti anni ho deciso di prendere carta e penna e scriverti una letterina. Vorrei chiederti, caro Babbo Natale, se il tuo satellite di ultima generazione funziona, poiché nel tuo andare su e giù per il mondo per il secondo Natale consecutivo sotto un alberello di Natale a Taormina non lascerai alcun regalo. In quel luogo c’è anche un presepe, con la sua Grotta, La Sacra Famiglia, il Bue e l’Asinello (e di questi ultimi credimi ce n’è una collezione), ci sono 13 Pastori e i tre personaggi più attesi: i Re Magi, al passo coi tempi e di contro tendenza sono presenti, ma non portano doni. Allora, caro Babbo Natale, sono io a chiederti qualcosa in dono per loro.

Al Primo. Caro Babbo Natale chiedi al “Bambin Gesù” Pace e Libertà per il popolo Tibetano e anche per noi, così finalmente libero da questo pensiero il Re Magio si ricorderà (forse) di dover risolvere “qualche” problema a lui vicino, ma soprattutto, finalmente, cambierà la maglietta ormai logora da troppi lavaggi. Per il secondo, caro Babbo Natale fa che trovi sotto l’albero un biglietto aereo con il posto per una poltrona d’onore alla “Notte degli Oscar” così che, attraversando il Red Carpet più importante del mondo, completerà il Tour dei Festival e magari troverà il tempo di ricordarsi che qui c’è chi aspetta ancora. Al terzo, cosa regalare? Babbo Natale, sono un po’ confusa. Non so cosa scegliere. Vedi, questo Re di regali non ha bisogno, perché ha ricevuto il più importante, un sogno avverato, tenuto nel cassetto sin dal tempo in cui regalava “Garofani Rossi”, il “trono del regno che fu”. Egli è un sovrano Affabile e Giusto e Ama “molto” ascoltare gli altri, quindi quale dono posso chiederti per cotanta Virtù? Un augurio si, dal profondo del cuore: i più sinceri auguri di Buone Feste

Daniela Di Leo

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