Porta Santa della Cattedrale di Taormina
Porta Santa della Cattedrale di Taormina

Domani alle ore 16.30, alla Chiesa di santa Caterina, avrà inizio la celebrazione con una messa stazionale – Apertura della Porta Santa della Cattedrale di Taormina, ormai ci siamo. Nella giornata di domani, infatti, ci sarà la celebrazione che segnerà l’inizio di questo percorso lungo più di un anno che già è stato inaugurato da Papa Francesco. Il Giubileo straordinario indetto dal Pontefice argentino verrà vissuto, per la prima volta nella storia, con l’apertura della Porta Santa a Taormina. Il Duomo, dunque, sarà Cattedrale Giubilare. L’appuntamento è per domani alle ore 16.30 alla Chiesa di santa Caterina, dove avrà inizio la celebrazione con una messa stazionale. Saranno presenti tutti i sacerdoti della zona jonica, i Vicariati di Taormina, Val D’Alcantara, Santa Teresa di Riva e Roccalumera. Hanno confermato la loro presenza anche i sindaci dei comuni della zona jonica e altri esponenti di varie religioni, come Andreas Latz, pastore evangelico luterano, poi si attendono personalità della comunità anglicana, battista. Tutti parteciperanno a un evento destinato a entrare nella storia di Taormina. Anche noi di BlogTaormina seguiremo con una sezione speciale che verrà aggiornata di volta in volta fino alla conclusione dell’Anno Giubilare. Già, ma come si svilupperà il pomeriggio di domani? Il celebrante, ovvero il delegato ad omnia Monsignor Tripodo, si rivolgerà al popolo con un’esortazione e orazione sul tema centrale di questo Giubileo, ovvero la Misericordia. In seguito verrà letto il Vangelo tratta da Luca 15,1-7 che narra la parabola della pecorella smarrita.

Ecco come si svilupperà la celebrazione – Dopodiché si leggerà una parte della bolla di indizione del Giubileo straordinario (Misericordiae vultus) scritta da Papa Francesco. A quel punto la processione inizierà a muoversi verso la Cattedrale, che sarà aperta dalla Croce ornata, dal Vangelo, dai sacerdoti, dai religiosi, dalle autorità e dal popolo santo di Dio. Lungo il percorso si canteranno litanie dei santi e litanie sulla Misericordia. Arrivati davanti la porta ci sarà un’invocazione che verrà acclamata dal celebrante: «Aprite le porte della Giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore». La Porta verrà sospinta dal celebrante e da un disabile, accompagnato da un volontario. Una volta aperta la Porta il celebrante dirà: «È questa la porta del Signore: per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono». In seguito monsignor Tripodo prenderà il Vangelo e con la croce si avvierà verso l’altare seguito dai sacerdoti e dal popolo santo di Dio.

Monsignor Lupò: «La Porta Santa è l’occasione per aprirsi alla speranza» – All’altare si effettuerà la memoria del battesimo e si verrà aspersi con l’acqua benedetta. La messa proseguirà come da consuetudine e in conclusione si farà un omaggio mariano che prevede l’incensazione dell’icona “La Non Manufatta” con il canto del Salve Regina. Sono questi i momenti che daranno inizio a un percorso che proseguirà nei mesi. Per la prima volta nella storia della città di Taormina verrà aperta una Porta Santa. Un momento davvero speciale, da ricordare. Monsignor Carmelo Lupò ha spiegato che la Porta Santa della Cattedrale sarà quella situata sulla destra del Duomo. Si tratta della Porta utilizzata dai diversamente abili. Un gesto, un segnale ben preciso e non casuale. «La Porta Santa è l’occasione per aprirsi alla speranza. È un rispondere a una possibilità. Questa è una Porta contro ogni ostacolo, muro, divisione. Attraversare la porta, dunque, vuol dire darsi e dare una possibilità. È prendere coscienza dei nostri limiti e dunque non giudicare gli altri. Agli occhi di Dio siamo tutti “diversamente abili” e colui che viene riabilitato riceve un Dono».

Una grande opportunità per tutta la comunità – È questo il significato della Porta Santa della Cattedrale di Taormina: l’uomo è incompleto e ha bisogno di Dio e dell’altro. Ci si accorge di questa necessità tramite la Misericordia. «Passare la Porta Santa è un atto di umiltà ed è in questo momento che Dio ci innalza. Disabilità intesa come fragilità dell’uomo, ovvero creaturalità. Mentre facciamo questo gesto di umiltà, prendiamo coscienza che siamo meravigliosi agli occhi di Dio. Non perché lo meritiamo, ma perché è lui a vederci così. La Misericordia è la grazia che ci riabilita agli occhi di Dio», ha detto monsignor Carmelo Lupò. L’apertura della Porta Santa, tra l’altro, è un’opportunità per l’intera comunità a prescindere dall’essere credenti o meno. Si, perché viviamo nell’età dello smarrimento, della perdita dei valori. Dunque il Giubileo straordinario voluto con forza da Papa Francesco capita nel momento migliore, perché è un’occasione per recuperare valori, legami, appartenenze.

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