Da sinistra: Giovanni Rizza, Maurizio Battaglia, Daniela Di Piazza, Pietro D’Agostino e Giuseppe Rapisarda

Uno stage di cucina con Pietro D’Agostino – La Casa circondariale Bicocca di Catania è in funzione dal marzo 1987. Si tratta di una struttura che fa parte del complesso penitenziario costituito anche dall’istituto per i minori del dipartimento della giustizia minorile. All’interno del carcere vengono svolte diverse attività scolastiche. Sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, a tal proposito, sono elencati i progetti di alfabetizzazione, di scuola primaria, scuola secondaria, scuola secondaria di 2° grado e formazione professionale. Nell’alveo di queste attività, nella giornata di lunedì, si è svolto uno stage di cucina con lo chef Pietro D’Agostino, stella Michelin, il quale ha tenuto una lezione di fronte agli studenti dell’Alberghiero della Bicocca. Un progetto inserito all’interno del processo rieducativo, voluto con forza dal professore Enzo Scibilia, docente sia alla Bicocca che all’Istituto Brunelleschi di Acireale. Un nome noto a Taormina, perché è stato assessore ai Lavori Pubblici ed è segretario cittadino dell’Udc. Commercialista e docente di Diritto ed Economia, il professore Scibilia ha creduto e crede in questo progetto.

L’impegno di Enzo Scibilia – «Ho scelto la scuola Bicocca perché credo nella possibilità di reinserimento nella società di persone che hanno sbagliato», afferma Enzo Scibilia. Seguendo il concetto secondo il quale “tutti abbiamo un’altra possibilità”, il professore si è cimentato in eventi di cui è diventato il responsabile. Un ambiente, quello della Bicocca, non facile. È sufficiente ricordare, a tal proposito, che si tratta di persone, quelle coinvolte in questi progetti, che si trovano tutte al 416 bis, ovvero associazione di tipo mafioso. Nella giornata di lunedì, dunque, alla presenza del dottor Giovanni Rizza, direttore Carcere massima sicurezza Bicocca; dottor Maurizio Battaglia, coordinatore area educativa; dottoressa Daniela Di Piazza, preside della Scuola alberghiera Woytjla di Catania; lo chef stellato Pietro D’Agostino, e Giuseppe Rapisarda, coordinatore area scuola, i detenuti hanno partecipato a un evento davvero significativo dal punto di vista umano ed educativo.

Gli eventi dei prossimi mesi – Momenti del genere si ripeteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Giorno 21 dicembre, per far respirare un clima natalizio anche ai detenuti del carcere Bicocca, l’Orchestra a Plettro della città di Taormina terrà un concerto. Dal mese di gennaio, invece, verrà avviata una produzione di grissini al carbone vegetale e si chiameranno grissini Bicocca, ovvero dei ragazzi del Carcere Bicocca. E nel mese di maggio è previsto uno spettacolo con Salvo La Rosa, Litterio e Giuseppe Castiglia. La Casa circondariale Bicocca, dunque, si inserisce in toto nel contesto della rieducazione e riabilitazione dei detenuti. Un messaggio pedagogico e umano non indifferente, soprattutto nei giorni in cui Papa Francesco ha inaugurato l’anno Giubilare che pone al centro delle riflessioni il tema della Misericordia.

© Riproduzione Riservata

Commenti