Comune Piedimonte Etneo
Comune Piedimonte Etneo

Dentro i confini del vulcano – C’è un paese che cela nel suo nome la sua essenza. Si tratta di Piedimonte Etneo, cittadina ai piedi del monte Etna, il vulcano che spesso e volentieri regala eruzioni spettacolari. Vivono a Piedimonte Etneo circa 4 mila anime e il paese rappresenta una sorta di porta d’ingresso per avvicinarsi a sua maestà Etna, che sovrasta e protegge Piedimonte che si trova sul versante Nord-Est dell’Etna. Entrando in paese si percepisce di stare dentro i confini del vulcano. È la pietra vulcanica a segnare l’orizzonte favoloso di Piedimonte Etneo. Da queste parti l’essenza della Sicilia è ben protetta dal vulcano, che conserva l’autenticità dell’isola. Case, monumenti, chiese mantengono intatte le loro particolarità. Persino le persone sono cordiali e non si tirano indietro quando devono dare indicazioni ai turisti o ai viaggiatori che transitano da Piedimonte Etneo.

Le Chiese di Piedimonte Etneo – Si respira l’aria dell’Etna e la cenere del vulcano, dopo qualche eruzione, si poggia sui balconi, sui tetti e sulle piazze di Piedimonte Etneo. Passeggiando per le vie del paese si possono ammirare diversi monumenti, come la Chiesa Madre edificata nel XVIII secolo, la Chiesa di san Michele fatta costruire nel 1718 dal principe Ferdinando Francesco, la Chiesa di sant’Ignazio che ebbe tra fasi di costruzione: la prima nel 1689 (di essa rimane un’elegante bifora di arte rinascimentale murata nel lato est dell’edificio); la seconda nel 1693, dopo il terremoto dell’11 gennaio che devastò la Sicilia orientale. La terza avvenne nel 1895. Ma Piedimonte Etneo non è soltanto storia e cultura, è anche natura. La superficie del territorio che ricade all’interno del Parco dell’Etna è di 794 ettari, raggiunge quasi 2800 metri di altitudine con Pizzi Deneri.

Bellezze naturali ed escursionismo – Il paesaggio è caratterizzato da terreni vulcanici e sedimentari, ricco di sorgenti che alimentano i numerosi pozzi di acqua e il fiume Fiumefreddo. In collina dominano le colate laviche, nell’area che va dai 300 ai 1000 metri di altitudine viene coltivata e sono rare le formazioni vegetali spontanee. Invece, per quanto riguarda l’escursionismo, a quota 1.013 metri, si trova la località di Case Bevacqua, nella zona “C” del Parco. L’area è caratterizzata dalla presenza di noccioleti e da qualche betulla. Da qui si raggiunge monte Stornello (1150 metri s.l.m.) per lo più castagneto con presenza di quercia e pino laricio. Più in alto, nella zona lavica, si trovano soltanto piante arbustive e qualche isolato pino laricio. Ai piedi del monte Frumento delle Concazze si trovano i 5 conetti vulcanici del monte Sartorio. Il paesaggio sottostante, infine, è dominato dalla betulla dell’Etna, il cui sottobosco è pieno di astragalo siculo, viola dell’Etna, millefoglie e tanaceto.

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