etna

«Il materiale piroclastico è trasportato dal vento in direzione della costa jonica» – Nuovo bollettino dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania sull’Etna. Prosegue l’attività eruttiva del vulcano «con emissione di cenere marrone grigiastra dal cratere di Nord-Est, che forma un pennacchio diretto verso sud-est. Tuttavia queste emissioni non sono associate ad attività stromboliana o fontanamento di lava rilevabile con i sistemi di osservazione visiva e termica. Il materiale piroclastico è trasportato dal vento in direzione della costa jonica. Al momento il tasso di occorrenza e la magnitudo degli eventi dello sciame sismico sul versante nord-orientale dell’Etna è in forte diminuzione. Questo sciame si colloca in un quadro dinamico caratterizzato da una sensibile deflazione del vulcano in seguito alla sottrazione di una quantità di magma significativa, ed è da considerarsi una risposta delle strutture tettoniche nel fianco orientale dell’edificio vulcanico».

Situazione monitorata anche dalla Protezione civile – L’evoluzione dell’Etna, intanto, è seguita con attenzione anche dalla Protezione civile: «Il Comitato Operativo ha in seguito affrontato il tema dell’attuale fase di intensa attività eruttiva che sta interessando il vulcano Etna partendo dall’aggiornamento fornito dal rappresentante dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo». L’attività esplosiva è iniziata dal cratere detto “Voragine”, con un’attività debole di tipo stromboliano. Tra il 3 e il 5 dicembre si sono verificati diversi eventi esplosivi di forte intensità, tutti della durata di circa un’ora con conseguenti fontane di lava. La ricaduta delle ceneri, spinte dai venti in direzione nord-est, ha interessato anche la costa calabrese con conseguenze dirette sul sistema dei trasporti stradali e aerei.

© Riproduzione Riservata

Commenti