Contrada lappio
Contrada Lappio

Il comune di Taormina ha deciso di approvare la perizia di variante – Le piogge di settembre e ottobre hanno evidenziato, sempre di più, la frana in contrada Lappio che è visibile dalla strada che conduce a Taormina e anche dall’autostrada. Una frana che, potenzialmente, potrebbe procurare seri danni sia sulla A18 che al pilone della strada che conduce a Taormina. Un vero e proprio problema messo in luce anche dal geologo Franco Ortolani e dal suo staff durante i sopralluoghi. Adesso, però, tramite l’ingegnere Massimo Puglisi, il comune di Taormina ha deciso di approvare la perizia di variante, redatta il 9 aprile 2015, riguardo i lavori per il consolidamento di Contrada Lappio, per l’importo complessivo dell’intervento di euro 851.108,72. Era il 17 maggio 2011 quando era stato approvato in via amministrativa il progetto per i lavori di consolidamento di contrada Costa Don Lappio per un importo di euro 950 mila euro.

L’opera finanziata dall’assessorato al Territorio e Ambiente per un importo complessivo di euro 851.108,72 – Dopo diverse determine dirigenziali che hanno affidato per poi togliere e affidare di nuovo la direzione lavori, in seguito è stato conferito l’incarico di coordinatore della sicurezza, di direttore operativo di cantiere, collaudatore statico, collaudatore amministrativo e altri iter burocratici, ecco che l’opera finanziata dall’assessorato al Territorio e Ambiente per un importo complessivo di euro 851.108,72, dovrebbe essere portata a compimento e i lavori in variante sono suddivisi in diversi passaggi. La paratia è costituita da 21 pali trivellati e saranno collegati in testa mediante un cordolo. Il cordolo in sommità alla paratia di pali presenterà un’inclinazione longitudinale di 13°, la parete scoperta della paratia sarà rivestita con elementi in pietra naturale locale, a spacco di cava, tipo pietra di Mistretta. Poi toccherà al consolidamento corticale del versante situato in corrispondenza della sponda idraulica destra del torrente Costa Don Lappio, mediante l’applicazione di rete in acciaio, mediante l’applicazione di rete Steelgrid in acciaio e barre dywidag.

Ecco i lavori che verranno realizzati – Poi si passerà alla sistemazione dell’asta torrentizia delle acque provenienti dallo sbocco di monte, tramite la realizzazione di una vasca di dissipazione realizzata in gabbioni; rivestimento parziale di un tratto dell’alveo mediante la posa in opera di canale semicircolare in lamiera d’acciaio ondulata. Il canale sarà suddiviso in 5 tronchi, ognuno dei quali sarà collegato agli altri mediante la posa in opera di briglie a gradoni realizzate in gabbioni metallici riempiti con pietrame. I gabbioni delle pareti laterali della vasca e delle briglie verranno ancorati al terreno mediante barre dywidag, Anche il canale verrà fissato a fondo alveo a monte e a valle di ogni struttura in gabbioni, attraverso un sistema di ancoraggio. L’intervento appena descritto, oltre a riordinare il deflusso delle acque, ridurrà l’energia delle correnti d’acqua in uscita dallo sbocco e comunque, mediante la posa del canale in lamiera di acciaio ondulata, ridurrà i fenomeni di erosione al piede della sponda, ad oggi visibili lungo l’alveo, causa del dissesto in atto. Alcune opere appena citate comportano l’occupazione di alcune porzioni di suolo di proprietà privata, in parte da espropriare (sono 858 mq in toto).

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