Trappitello
Trappitello, Campo da Golf

La moquette di Taormina – Proseguono i lavori a Trappitello per provare a risolvere il problema dell’acqua torbida che ad ogni pioggia sgorga dai rubinetti dei cittadini della frazione di Taormina. Gli operai stanno procedendo a sistemare le grate e in questa settimane ne dovrebbero essere posizionate altre, mentre in seguito si dovrà procedere al posizionamento della vasca. L’assessore ai Lavori pubblici del comune di Taormina, Gaetano Carella, spera che le operazioni di manutenzione si concludano prima di Natale. Staremo a vedere. Nel frattempo, però, andando a scavare nei documenti che si ammassano nella memoria della città e rappresentano la moquette della Perla dello Jonio, si può comprendere come questo problema dell’acqua torbida, che nell’ultimo periodo ha spinto gli abitanti della zona a organizzarsi in comitati, confrontarsi con le istituzioni locali e con esperti geologi e architetti, si trascina da diversi anni e la precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Mauro Passalacqua aveva posto la sua attenzione sulla vicenda.

La determina del 2011 e l’invito dell’ex sindaco Passalacqua – Una questione che ormai si trascina da troppo tempo e chissà cosa diranno i posteri di un problema del genere, che rischia di diventare un mistero tutto taorminese. Una di quelle storie che iniziano con il classico “c’era una volta”. Già, c’era una volta una determina commissariale dell’anno 2011 dell’Asm, Azienda servizi municipalizzati di Taormina, che aveva come oggetto la perizia sullo stato dell’impianto dell’acquedotto pubblico. A quel tempo il Commissario liquidatore, Cesare Tajana, dopo aver constatato che anche in quel periodo si era riscontrata un’infiltrazione di fango delle acque dell’acquedotto pubblico, aveva relazionato al sindaco di allora, Mauro Passalacqua, sulla vicenda. Il primo cittadino, insieme all’ex assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino, invitava a prendere «tutti i provvedimenti e di predisporre tutti gli atti conseguenziali necessari avvalendosi anche di esperti negli edifici di santa Filumena, Pietraperciata, Decima Bassa, Sifone, Torre.

Giambattista Vico si è fermato a Trappitello – Di fronte a una situazione del genere, l’Asm per cercare di indagare sulle cause del problema acqua torbida a Trappitello aveva individuato nell’ingegnere Agostino Sascaro il professionista per redigere una perizia sulle eventuali problematiche dei vari impianti, con particolare riferimento a santa Filumena e Pietraperciata. Trascorre il tempo e il 21 dicembre 2012, tramite determina commissariale, il Commissario liquidatore di Asm, Cesare Tajana, affidava all’ingegnere Agostino Sascaro la direzione dei lavori per procedere alla chiusura tombale del pozzo esistente, realizzazione di un nuovo pozzo, fornitura materiale completamento nuovo pozzo, collegamento nuovo pozzo con vasca di accumulo, copertura vasche. Correva l’anno 2011, ma questi lavori sono simili a quelli che vengono realizzati anche nel 2015 e se quattro anni fa i problemi non erano stati risolti, per quale motivo questa volta dovrebbe essere la cosiddetta “volta buona”? Chiusura di pozzi esistenti, realizzazione di nuovi pozzi, collegamento con vasche coperte. Giambattista Vico si è fermato a Trappitello e intanto si continuano a impiegare somme di denaro per risolvere il mistero taorminese. Nel 2011, per esempio, per la manutenzione dell’impianto di santa Filumena e il nuovo pozzo, erano stati impiegati quasi 75 mila euro.

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