Gettone di presenza

Una seduta in cui non si è deciso nulla – Ancora non si accendono le luci sul Corso di Taormina in vista del Natale, ma si accende la polemica politica. Nell’ultimo Consiglio comunale convocato di fretta e furia dalla maggioranza, infatti, l’obiettivo della giunta era quello di discutere «dell’ammodernamento del Piano di riequilibrio da inviare alla Corte dei Conti sezione di Roma», aveva affermato l’assessore al Bilancio Salvo Cilona. «In seguito ci siamo accorti che era opportuno presentare una delibera di giunta da approvare mercoledì», ha dichiarato l’assessore di fronte all’Aula che sul bilancio di previsione 2015 ha comunicato come «nei riaccertamenti sono venuti fuori 1 milione 700 mila euro circa e adesso attendiamo il parere del Revisore dei Conti per proseguire con l’iter in Aula». Al di là di questa ultima dichiarazione, però, l’opposizione consiliare ha protestato con l’atteggiamento della maggioranza e con la convocazione del Consiglio comunale.

La scelta dell’opposizione, il silenzio della maggioranza – Il consigliere dell’Udc Nunzio Corvaia metteva in evidenza che «non è la prima volta che da questa giunta viene convocato un Consiglio mettendo all’ordine la proposta e poi non c’è alcuna proposta. Come può essere gestito in questo modo un comune? Non si può modificare nulla, al massimo integrare documenti al Piano di riequilibrio. Qual era l’urgenza di questo Consiglio comunale? Siamo qua con un costo per la città e dunque rinuncio al mio gettone di presenza», ha concluso Corvaia. In seguito a quella seduta non si placano le polemiche, perché la consigliere comunale Alessandra Caltabiano ha sottolineato il gesto dell’opposizione di aver rinunciato al gettone di presenza «per una seduta consiliare in cui non si è deciso nulla e non è servita alla città». Un’azione, quella di rinunciare al gettone di presenza da 22 euro, condivisa anche dai consiglieri comunali del Partito Democratico Piero Benigni e Graziella Longo.

Piero Benigni: «Un’altra figuraccia» – L’esponente dei democratici, in particolar modo, ha messo in luce come «la maggioranza non ha ritenuto di rinunciare al gettone di presenza in una seduta davvero imbarazzante. Volevamo discutere di quel punto all’ordine del giorno, invece è avvenuta l’ennesima figuraccia. In questo modo non si può andare avanti, tra l’altro con una presenza risicata dei consiglieri di maggioranza. Se l’amministrazione aveva percepito che questo passaggio non poteva svolgersi, potevamo riunirci in una seduta pre-consiliare e decidere il da farsi». Sta di fatto che i consiglieri comunali che hanno rinunciato al gettone di presenza, durante una seduta durata poco più di un’ora, sono stati Nunzio Corvaia, Alessandra Caltabiano, Piero Benigni, Graziella Longo, Eugenio Raneri, Carmelo Valentino e tra le fila della minoranza erano assenti Pinuccio Composto e Liliana Tona.

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