Salvatore quasimodo

Sabato 12 dicembre alle ore 11, Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, incontrerà gli studenti dell’Itc “Pugliatti” di Taormina, dove il dirigente scolastico è Luigi Napoli. Secondo l’assessore alla Cultura Mario D’Agostino, promotore dell’incontro, che tra l’altro, insieme a sua madre, è l’unico parente diretto rimasto in Sicilia di Salvatore Quasimodo, perché il nonno dell’assessore e il Premio Nobel erano cugini di primo grado, ha detto: «Per gli studenti sarà una opportunità straordinaria per conoscere il grande Nobel “dietro le quinte”, dalla voce diretta del figlio, testimone privilegiato della sua vita e della sua poetica. Per la nostra comunità, al tempo stesso, è la possibilità di riallacciare i legami con i personaggi illustri della nostra Sicilia, poiché senz’ altro Salvatore Quasimodo, unico Premio Nobel messinese, ne è stato uno dei più importanti e rappresentativi figli».

Un momento importante per l’Istituto scolastico taorminese e per tutta la città, che potrà conoscere tramite le parole del figlio, il grande poeta Salvatore Quasimodo che nacque a Modica il 20 agosto del 1901, da Gaetano Quasimodo, che era capostazione e Clotilde Ragusa. Trascorse i primi anni della sua infanzia tra Roccalumera e altri piccoli paesi della Sicilia orientale. Nel 1908 il padre venne trasferito a Messina, nei giorni successivi il disastroso terremoto del 28 dicembre. Sempre a Messina compì gli studi dove nel 1919 conseguì il diploma presso l’Istituto Tecnico Jaci. Nel 1919 Quasimodo lasciò la Sicilia e andò a stabilirsi a Roma dove, incoraggiato dagli amici siciliani tra cui Salvatore Pugliatti, Glauco Natoli e Vann’Antò, riprese la sua passione per la poesia, che lo condusse alle diverse pubblicazioni di successo. Nel 1950 il poeta ottenne il Premio San Babila, nel 1953 condivise il premio Etna-Taormina con il poeta gallese Dylan Thomas, nel 1958 il premio Viareggio e nel 1959 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura, che gli fece raggiungere una definitiva fama e a cui seguirono le lauree honoris causa dalla Università di Messina nel 1960 e da quella di Oxford nel 1967.

Alessandro Quasimodo parlerà del padre e nell’ultimo periodo è balzato agli onori della cronaca per aver venduto la medaglia Nobel del genitore. Qualcosa che non era mai successo in Italia e a tal proposito il figlio di Quasimodo aveva detto: «Non sono un feticista, non passo il mio tempo ad ammirare e lustrare medaglie, sono cose che non mi interessano. Agli eredi non fruttano più molto neppure i libri, che ormai rendono in diritti circa duemila euro all’anno, e io cosa dovrei fare con duemila euro?». Parole che hanno scatenato aspre polemiche in Italia e hanno fatto tornare d’attualità quella frase pronunciata dall’ex ministro Giulio Tremonti secondo la quale «con la cultura non si mangia». Chissà se Alessandro Quasimodo parlerà anche di questo argomento nel suo incontro all’Istituto Pugliatti di Taormina.

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