Francantonio Genovese
Francantonio Genovese

Un cambio di casacca nell’isola – Nella sua vecchia campagna elettorale per diventare sindaco di Messina, Francantonio Genovese usava come colonna sonora Antonello Venditti e i principali successi del cantautore romano che, come sanno tutti, è legato storicamente alla sinistra italiana. Chissà cosa dirà l’autore di “In questo mondo di ladri” quando saprà che Francantonio Genovese, dopo i gravi guai giudiziari che hanno portato all’arresto dell’ex primo cittadino di Messina, sta per aderire alla Forza Italia restaurata in Sicilia dal riesumato Gianfranco Miccichè. Scarcerato quest’estate dopo l’arresto per truffa, peculato e associazione a delinquere e tornato libero dopo la revoca dei domiciliari appena 11 giorni fa, l’ex parlamentare del Pd non può lasciare Messina perché è sottoposto ad obbligo di dimora e così Miccichè è arrivato in città per incontrare il nuovo acquisto di Forza Italia. Si, la sessione invernale del calciomercato deve ancora iniziare, ma il partito di centrodestra ha messo a segno il primo colpo.

Che ne sarà delle 20 mila preferenze di Genovese? – Un acquisto discutibile, considerando il curriculum giudiziario di Genovese, ma in un contesto del genere contano i voti che l’ex parlamentare democratico si porta dietro. Il signore delle tessere, mister 20 mila preferenze, farà pesare come un macigno la sua adesione a Forza Italia. Con lui sono pronti a passare in Forza Italia anche un gruppo di parlamentari nazionali e regionali messinesi, fra cui Maria Tindara Gullo e Franco Rinaldi. Il passaggio di Genovese in Forza Italia, insieme ad alcuni suoi fedelissimi, segna la liberazione del Pd dello Stretto da una morsa che stava per soffocare i democratici ormai commissariati da via del Nazareno. Il Pd, adesso, dovrà vincere la sfida più grande. Senza Genovese, infatti, dovrà essere in grado “da solo” di radicarsi in un territorio culturalmente e socialmente diffidente.

Una carriera da democristiano – Solo Francantonio era riuscito nel “miracolo” e al di là delle questioni legali che verranno chiarite nelle sedi opportune, c’era riuscito anche per motivi politici e per i suoi legami con la vecchia Democrazia Cristiana. Nipote dell’ex ministro democristiano Nino Gullotti, colui che «possedeva il 41 per cento delle tessere democristiane di Sicilia» e figlio di Luigi Genovese, più volte Senatore della Repubblica. Queste sono le radici di Francantonio Genovese, che hanno sempre fruttato una marea di voti a Messina e provincia. Già, ma adesso cosa succederà? Staremo a vedere. Nel frattempo prosegue il tesseramento in città e si prova a respirare aria pulita dopo anni ambigui, che avevano trasformato il Partito Democratico in un movimento che con il centrosinistra non aveva molto a che fare.

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