Rosario Crocetta
Rosario Crocetta

Un’immagine che rappresenta un manifesto – Il sirenetto Rosario Crocetta sulla spiaggia di Marina di Tusa, in provincia di Messina, è l’immagine di questo ponte dell’Immacolata. Il governatore della Sicilia ha voluto rispondere del tutto particolare alle parole del cantautore Roberto Vecchioni che negli ultimi giorni, durante un evento a Palermo, aveva etichettato la regione come «un’isola di merda», sottolineando le potenzialità che la Sicilia possiede e che rimangono di volta in volta inespresse. Dichiarazioni che, inevitabilmente, hanno creato due fazioni contrapposte tra chi appoggia Vecchioni e chi lo critica. Tifoserie l’una contro l’altra che servono davvero poco alla Sicilia, anzi contribuiscono a non affrontare in maniera costruttiva i problemi che questa terra non è riuscita mai a risolvere. Nel bel mezzo di questa diatriba, però, si è inserito in punta di piedi, come solo lui sa fare, il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, che ha affidato ai social network la sua risposta a Vecchioni.

Quelle parole che vogliono attirare i naviganti – «La Sicilia è un’isola bellissima, la più bella del mondo e il suo popolo è straordinario. Abbiamo dei problemi, molti dei quali arrivano dal passato ma non voglio fare polemica con nessuno. Stiamo superando tutto, il Pil comincia a crescere e ci sono già alcuni piccoli segni di ripresa. La cosa importante è che ci sia un popolo unito, che si batte contro il malaffare e la corruzione per una Sicilia libera. Buon ponte dell’Immacolata a tutti», ha scritto il sirenetto Crocetta che come la figura mitologica studiata nell’epica prova ad attirare i naviganti vicini all’isola con il suo canto. Affermare che «stiamo superando tutto», infatti, sembra una dichiarazione di qualche sirena ingannatrice e non da un presidente della regione. La Sicilia, purtroppo, prova a tornare “a casa” come Ulisse, ma a differenza dell’eroico personaggio, non riesce a trovare la strada giusta in questo lungo ed estenuante viaggio.

Parole e immagini vuote – Gira su stessa, la rotta è sbagliata e allora sembra proprio di trovarsi in un’opera epica contemporanea, dove molti politici cambiano casacca in base al vento e le continue mareggiate contribuiscono a ridurre le spiagge che rappresentano la bellezza e la particolarità di questa isola. Si, Rosario Crocetta non poteva scegliere immagine migliore di quella del sirenetto a Marina di Tusa per sintetizzare la realtà della Sicilia. Anche se le sue affermazioni sono ottimiste e fotografano un’immagine differente della regione più a sud d’Italia, quella foto rivela ben altro. Che le “vergogne” del governatore, inoltre, siano nascoste da un quotidiano è una simpatica trovata, forse involontaria, del presidente della regione. Questa immagine è un manifesto, una sintesi perfetta della realtà siciliana e a questo punto le parole di Roberto Vecchioni sono soltanto un lontano ricordo. «Sogna ragazzo sogna», con ogni probabilità, sono parole prese troppo sul serio dal governatore Crocetta. Da queste parti anche i sogni girano su se stessi, si sono spenti e non servirà un ennesimo cambio di vento a rinvigorirli. Non sono sufficienti neanche le parole del “maestrino” lombardo a scuotere l’ambiente. Si, in questi giorni si è parlato del nulla in una diatriba del genere e i problemi, quelli quotidiani delle cittadine e dei cittadini siciliani, sono sempre là e non vengono scalfiti dagli schizzi di «merda» e neanche dai sirenetti spiaggiati a Marina di Tusa.

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