Ministero Ambiente
Fotogrammetria da drone Taormina

«Abbiamo firmato questo Protocollo d’Intesa per avere l’accesso e recepire le notizie necessarie per determinare le priorità sulle quali intervenire sul territorio» – Era il 25 novembre quando al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, avveniva l’incontro tra il sindaco di Taormina Eligio Giardina e il capo di gabinetto del ministro Gian Luca Galletti e il funzionario responsabile dei progetti per risolvere i problemi dei dissesti idrogeologici. Una riunione in cui il dicastero aveva deciso di mettere a disposizione della città tutte le informazioni, il personale specializzato e i rilievi territoriali in loro possesso in modo da collaborare con l’equipe del geologo Franco Ortolani per accedere ai fondi del 2016. Nella giornata di ieri, intanto, è stato compiuto un altro passo avanti ed è stata firmata dal primo cittadino Giardina la proposta di Protocollo d’Intesa con il ministero dell’Ambiente per ottenere le cartografie necessarie per studiare al meglio il territorio. «Abbiamo firmato questo Protocollo d’Intesa per avere l’accesso e recepire le notizie necessarie per determinare le priorità sulle quali intervenire sul territorio», ha dichiarato il sindaco.

«Nell’arco di 10 giorni abbiamo avuto un riscontro reale da parte del ministero su Taormina e il suo territorio» – Questo passaggio consequenziale, sottolinea il primo cittadino, «dimostra che la riunione di Roma non è stata una passeggiata. Anzi, nell’arco di 10 giorni abbiamo avuto un riscontro reale da parte del ministero su Taormina e il suo territorio». L’obiettivo finale, dunque, resta sempre quello di realizzare un piano di riqualificazione strategica e ambientale della città di Taormina. Ma per realizzare tutto ciò dovrà essere creata un’adeguata cartografia tematica in modo da indicare le diverse situazioni di assetto geo-ambientale del territorio. In poche parole servono indagini, studi e progetti per realizzare interventi destinati a valorizzare il suolo e la vegetazione originaria. «Il fumo lo vendano gli altri, chi va in Consiglio comunale a fare scene e spettacolo», conclude il primo cittadino lanciando una frecciata all’opposizione consiliare.

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