Teatro Antico

È presto per comprendere i contenuti del decreto – Il decreto varato dall’assessorato ai Beni Culturali sulle modalità per la concessione in uso temporaneo del Teatro antico di Taormina in vista della stagione 2016 inizia a suscitare le prime reazioni politiche. Dopo le dichiarazioni del sindaco Eligio Giardina, che si era ritenuto «soddisfatto a una prima lettura» del decreto e aveva affermato che «è stata messa da parte l’ipotesi del bando pubblico. Queste norme mi soddisfano nelle modalità di assegnazione. Nell’articolo 3, in particolar modo, viene conferita la gestione delle date del Teatro antico a un organismo prettamente territoriale come il Parco di Naxos, dove Taormina è il comune capofila»; sono arrivate le prima parole dai banchi dell’opposizione e a pronunciarle è stato Pinuccio Composto. L’ex presidente del Consiglio comunale, a differenza del primo cittadino, ritiene sia ancora presto per comprendere i contenuti del decreto.

«Per un comune dissestato come quello di Taormina, infatti, quei soldi sono puro ossigeno» – In particolar modo Composto si sofferma sul 30 per cento che il comune di Taormina percepiva dagli incassi del Teatro antico e vorrebbe sapere se la città continuerà a incassarli. «Bisogna capire se il 30 per cento che percepivamo lo manterremo o meno. Se non sarà così perderemo oltre un milione di euro l’anno». È questo, secondo Pinuccio Composto, il nodo della vicenda. «Per un comune dissestato come quello di Taormina, infatti, quei soldi sono puro ossigeno. E poi non bisogna dimenticare che ancora la regione deve darci quello che ci spetta sul Teatro antico, che oscilla tra i 4 e i 5 milioni di euro». Il consigliere comunale Pinuccio Composto non si sbilancia sul decreto pubblicato dall’assessorato ai Beni Culturali, ma insiste sul 30 per cento e su un unico circuito museale per la città.

«Creare un circuito museale della città con un biglietto unico» – Due aspetti, secondo Composto, che sono fondamentali per il futuro della Perla dello Jonio, soprattutto in questo momento storico economicamente complicato. «Il circuito dei beni culturali di Taormina è sottodimensionato e male utilizzato. In realtà dovrebbe essere creato un circuito con un unico biglietto. Abbiamo tanti monumenti e palazzi medievali che potrebbero essere inseriti in questo contesto e valorizzati». Inoltre Pinuccio Composto replica al sindaco sulla vicenda del Parco di Naxos. Eligio Giardina aveva detto che «quando parliamo di zona jonica taorminese, ci riferiamo anche a Giardini Naxos, Letojanni, Francavilla di Sicilia. A me non interessa il campanilismo, ma è importante rafforzare l’idea del comprensorio». Composto ribatte sostenendo che «sul Parco di Naxos non c’è nessun problema di campanilismo, ma occorre valorizzare i nostri beni culturali». Vedremo, nelle prossime settimane, quale sarà la capacità di incidere su questi temi da parte dell’amministrazione comunale», ha concluso l’esponente dell’opposizione consiliare.

© Riproduzione Riservata

Commenti