Tasse
Foto tratta da iltempo.it

Affidamento del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali e del servizio di recupero coattivo e stragiudiziale dei crediti tributari ed extra tributari dell’ente – Quello di ieri sera è stato un Consiglio comunale particolare. Si, perché lo streaming tramite il quale alcune cittadine e cittadini seguono la seduta consiliare ha avuto alcuni problemi tecnici e così non si è potuto assistere alla seduta. Gli spettatori, dunque, non hanno assistito al voto dell’Aula all’unanimità sulla vicenda del bando della riscossione tasse che nel Consiglio comunale precedente era stato letto da Pinuccio Composto. Per la precisione si tratta del regolamento comunale avente a oggetto il disciplinare di gara relativo all’affidamento del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali e del servizio di recupero coattivo e stragiudiziale dei crediti tributari ed extra tributari dell’ente. Tenendo in considerazione del valore strategico che assumono le entrate per gli equilibri del bilancio comunale, anche alla luce della sempre più crescente autonomia finanziaria attribuita ai comuni rispetto alle entrate, i consiglieri comunali dell’opposizione hanno ottenuto il via libera dall’Aula di Palazzo dei Giurati per revocare il bando di gara, in quanto l’articolazione del punteggio del disciplinare di gara  che attribuisce 80/100 punti al progetto e solo 20/100 all’offerta economica, configura il mancato rispetto del principio di “economicità dell’ente”.

Un nuovo bando di gara in linea con la richiesta della deliberazione – Le motivazioni Inoltre non sarebbe convenuto all’amministrazione comunale una concessione della durata di sette anni. Tra l’altro il bando di gara sarebbe stato adottato in violazione di legge per alcuni motivi: «Non veniva attribuito a ciascuno dei 13 sub-criteri la relativa ponderazione, in contrasto con la previsione normativa; la richiesta illogica e preclusiva del possesso di un ufficio nel territorio della regione Sicilia era gravemente limitativa della libera concorrenza; la richiesta, pena l’esclusione dalla gara di avere in organico due dipendenti per il supporto informatico era preclusiva e ingiustificata in relazione alla tipicità del servizio di riscossione richiesto; illogico e discriminatorio era l’obbligo, sempre pena l’esclusione dalla gara, del possesso di uno specifico titolo di studio per l’assolvimento di un’attività che poteva essere svolta anche in base a specifici diplomi della durata quinquennale». Quindi verrà predisposto un nuovo bando di gara in linea con la richiesta della deliberazione, in cui si dovrà tenere conto della salvaguardia dei principi di concorrenza, economicità e trasparenza.

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